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ROMA - E’ in corso da questa mattina uno sciopero dei lavoratori del Cup e delle ditte esterne dei servizi Cup delle Asl e delle aziende ospedaliere sotto la Regione Lazio. Sono circa un centinaio i lavoratori che stanno manifestando contro il bando di gara unica centralizzata del Cup.

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Mercoledì, 16 Settembre 2015 12:20

Hewlett Packard licenzia 30 mila dipendenti

NEW YORK - La Hewlett-Packard si prepara a licenziare 25-30.000 persone, ovvero il 10% dei 300.000 lavoratori. Non è attualmente nota la tempistica dei futuri licenziamenti.

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ROMA - Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro di oggi, 14 luglio, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Nell’ambito della fase amministrativa relativa alla procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda per 60 esuberi, era previsto infatti un incontro al ministero per verificare le possibilità di un accordo.

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Venerdì, 19 Giugno 2015 17:21

Prosegue l’odissea dei lavoratori Milano 90

ROMA - “Chiediamo fortemente di essere tutelati con ogni mezzo dalle istituzioni governative per cui abbiamo, indirettamente, lavorato per tanti anni. Chiediamo un'azione concreta di salvaguardia del nostro posto di lavoro da parte della Camera dei Deputati e di Roma Capitale”.

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ROMA - Un altra giornata campale quella di oggi per i  lavoratori della Roma Multiservizi che si sono riuniti oggi in piazza Montecitorio dalle 10 per un presidio  organizzato dai sindacati per sollecitare i parlamentari sulla loro situazione. Il presidio continuerà anche venerdì mattina insieme ad  altri lavoratori. Lavoratori che si dicono umiliati e presi in giro dalle parole e dagli atteggiamenti del sindaco Ignazio Marino.

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ROMA - Dopo aver protestato di recente a Bologna, i lavoratori MediaWorld saranno in presidio a Roma domani, 26 maggio, dalle ore 10.00, davanti al Centro Congressi Cavour, in via Cavour 50/A, dove prosegue la trattativa sul futuro occupazionale di circa 8.000 dipendenti. 

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Lunedì, 18 Maggio 2015 19:19

Lavoratori Milano '90, sempre più invisibili

ROMA - Sono diventati sempre più invisibili le lavoratrici ed i lavoratori della Società MILANO ’90 che ormai dal mese di ottobre 2014 non percepiscono più lo stipendio dal loro datore di lavoro, alias Scarpellini.

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ROMA -  "Non rassegnatevi. Bisogna contrastare questa multinazionale, non rinunciare ad una lotta giusta in difesa dei posti di lavoro. Noi condanniamo un''azienda che, dopo aver  occupato il nostro territorio e aumentato i centri commerciali, di fronte alla crisi decide di tagliare 1426 posti di lavoro".

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BOLOGNA - Un nutrito presidio dei lavoratori MediaWord, provenienti da Roma e da Rimini, sta protestando stamattina a Bologna sotto l'Hotel NH Bologna de la Gare, in piazza XX Settembre 2, dove si sta discutendo del futuro occupazionale di circa 8.000 dipendenti ad un tavolo al quale l’azienda ha ammesso soltanto i sindacati a lei graditi.   

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ROMA - Sono giunti ormai al settimo mese senza percepire lo stipendio i lavoratori della società Milano 90 S.r.l. , in servizio presso gli immobili siti in Largo L. Loria e in Via delle Vergini.

Immobili affittati dal costruttore romano Sergio Scarpellini, presidente della Milano 90, agli uffici di Roma Capitale.

E proprio il coinvolgimento delle istituzioni (Milano 90 affitta stabili anche alla Camera dei Deputati e al Tar del Lazio) rende ancora più paradossale e incresciosa la situazione di questi lavoratori e queste lavoratrici: parliamo nello specifico di circa 100 persone in servizio in queste sedi.

Dunque è da ottobre 2014 che i lavoratori di Milano 90 non percepiscono più la retribuzione: infatti in seguito al blocco dei conti correnti della società di Scarpellini, reo di un omesso pagamento dell’IVA di circa 10 milioni di euro, da parte del Gip Donatella Pavone del Tribunale di Roma, la società Milano 90 non è stata più in grado di pagare gli stipendi ai suoi dipendenti.

Dipendenti sui quali, oltretutto, grava una procedura di mobilità (cioè licenziamento collettivo) per 426 unità (su circa 470 dipendenti) che il 29 aprile prossimo potrebbe trovare la sua triste conclusione.

In questa nostra Italia dove la certezza del diritto è un’utopia e il mondo del lavoro ormai una giungla senza regole, non sorprende l’atteggiamento di un imprenditore milionario che ha pensato, in questa drammatica situazione, a tutelare i suoi interessi economici sulla pelle di centinaia di famiglie. Quello che lascia sconcertati è l’atteggiamento di Roma Capitale, direttamente coinvolta nella situazione in quanto committente della Milano 90 per l’affitto degli stabili di Largo Loria e via delle Vergini e dei servizi (portineria, pulizie, informazioni e accoglienza ai piani) che vengono svolti negli immobili in questione. Mentre per esempio la Camera dei Deputati già a dicembre 2014 si era attivata per farsi carico, in quanto committente, delle retribuzioni dei lavoratori in servizio presso gli stabili a loro affittati (i famosi palazzi Marini), Roma Capitale ha finora tergiversato e rimandato ogni azione concreta sul pagamento degli stipendi dei lavoratori di Milano 90.

Lavoratori e lavoratrici che, è bene ricordarlo, hanno continuato comunque a svolgere le loro mansioni, seppure in misura ridotta come forma di protesta per i mancati pagamenti degli stipendi.

Fra mozioni presentate in Consiglio Comunale, grazie soprattutto all’impegno della Consigliera e Presidente della Commissione delle Elette Daniela Tiburzi, richiesta di pareri all’Avvocatura di Roma Capitale e tentativi di dialogo con il Dipartimento Patrimonio, si è arrivati alla fine di aprile 2015 senza avere avuto ancora una soluzione concreta.

Pare ormai certo che gli uffici e le commissioni di Roma Capitale ubicati a Largo Loria verranno trasferiti a breve, probabilmente in via del Tritone.

Quale sarà la sorte dei lavoratori e delle lavoratrici di Milano 90 non ci è dato saperlo ad oggi: come i protagonisti dell’opera di Beckett aspettano le loro giuste e sacrosante retribuzioni come un Godot…

 

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