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ROMA - Alle cinque della sera, come nella splendida poesia di Garcia Lorca, dal Quirinale Enrico Letta scioglie la riserva e legge la lista dei ministri del governo. Lorca scrisse un “lamento”, versi tragici, cupi per Ignacio Sanchez Mejias.  Non un buon augurio, ma a volte dal negativo può nascere il positivo, dal peggio il meglio e così via.

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ROMA - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Presidente del Consiglio incaricato, Enrico Letta, che lo ha informato sullo svolgimento dell'incarico ricevuto. 

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Mercoledì, 24 Aprile 2013 23:05

Governo. Non a tutti i costi

ROMA - E’ un percorso tutto in salita. Appena Napolitano ha dato l’incarico ad Enrico Letta di formare il nuovo governo la compagnia di Berlusconi  ha imbracciato le armi. Finiti i sorrisi, dolci baci e languide carezze, stiamo insieme per il bene del Paese, il cavaliere mette i piedi nel piatto.

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ROMA -  Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha convocato  al Palazzo del Quirinale, l'onorevole Enrico Letta al quale ha dato  l'incarico di formare il nuovo Esecutivo.

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Camusso: "L'unica equità del governo è quello della disoccupazione"

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ROMA – Finisce come sempre finiscono le cose nel centro-destra: il caos totale. La vicenda dell’approvazione del “Milleproroghe” dimostra, caso mai ce ne fosse bisogno, della totale incapacità della coalizione guidata da Silvio Berlusconi di avere un rapporto equilibrato con la sua maggioranza in Parlamento. Dopo le censure del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si è visto arrivare sul tavolo il testo di una legge di conversione stravolto rispetto all’autorizzazione fornita per la presentazione del decreto legge, ora il ministro Tremonti ha presentato un maxi-emendamento con fiducia allegata dal quale ha tolto, con un bel tratto di penna, quelle norme aggiunte surrettiziamente per soddisfare i famelici appetiti dei suoi ras locali. Come quella che prorogava l’obbligo di abbattimento delle case abusive in Campania, un provvedimento sponsorizzato (ça va sans dire) da Nicola Cosentino per soddisfare le sue notorie clientele. Ha poi cassato d’un colpo: la possibilità per il Comune di Roma di aumentare il numero di assessori (da 12 a 15), onde consentire ad Alemanno di dar da mangiare ad altri “clientes”, la riorganizzazione della Consob e, tra le altre modifiche, anche quelle relative alla norma sull'incrocio tra Tv e giornali (resta fino a fine 2011) e la proroga della Presidenza dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici e sui servizi.

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ROMA - La notizia dell’ emendamento del PD  contro la ‘tagliola’ per i ricorsi dei precari , aveva rappresentato per molti lavoratori un ‘bagliore’ di luce su una condizione già di per se estremamente difficile, infatti  questo emendamento  consentirebbe di riaprire i termini per impugnare i licenziamenti per tutto il 2011, spostando di fatto di 11 mesi  il conto alla rovescia sulla ‘tagliola ammazza  precari’ . 

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