Giovedì, 10 Dicembre 2015 15:41

Argentina. Cristina Kirchner se ne va rancorosa

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Argentina. Cristina Kirchner se ne va rancorosa Foto di Aldo Feroce

BUENOS AIRES - Cristina Kirchner, ha dato il suo ultimo discorso davanti ai militanti raggruppati a Plaza de Mayo, subito dopo aver inaugurato il busto di Nestor Kirchner nei saloni della Casa Rosada. Il suo mandato è terminato alla mezzanotte del 9 dicembre. 

Durante gli ultimi giorni, lo scontro con il nuovo presidente argentino Mauricio Macri, si è inasprito al punto che Cristina non presenzierà la cerimonia per il passaggio del “bastone” del comando che avverrà oggi. 

Nel suo discorso ai gruppi di militanti kircheristi, come il Movimento Evita, La Campora, Tupac Amaru ed altri presenti nella piazza, ha aspramente criticato i mass media “egemonici” e la Giustizia, per la decisione che ha imposto un presidente “cautelare” (Federico Pinedo) fino alla totale assunzione di potere di Macri che avverrà dopo 12 ore. Tale decisione, è stata motivata dal rifiuto di Cristina di voler presenziare alla cerimonia presso la Casa Rosada voluta dal presidente entrante.

Cristina avrebbe voluto, invece, che il passaggio dei poteri avvenisse presso il Congresso ma Macri ha rifiutato. Non ci sarà la classica foto con i due presidenti ritratti insieme.

Fatto singolare è che, nel giro delle ventiquattro ore, l’Argentina vedrà il passaggio di tre presidenti: uno uscente, uno provvisorio, ed il nuovo entrante. Nel suo discorso, la presidente, ha ricordato i successi del suo governo e si auspica che chi condurrà il paese per i prossimi quattro anni, possa guardare negli occhi a tutti gli argentini come può farlo lei al termine del suo mandato.  Sottolinea, inoltre, di voler continuare il suo lavoro con più forza che mai. 

Gli ultimi colpi di coda del potere, sono stati la nomina di nuovi ambasciatori, e di oltre 1000 nuovi posti di lavoro nella pubblica amministrazione.  Nell’ultima seduta del Congresso però, è mancato il quorum per la creazione di una nuova impresa statale di controllo sui giacimenti di carbone (YCF). 

Roberto Simeone

Corrispondente da Buenos Aires