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Lunedì, 18 Luglio 2016 09:36

Ricordando Paolo Brosellino

ROMA - Sono nato, vivo e lavoro lontano dalla Sicilia ma mi sento profondamente e intimamente siciliano e come molti di loro credo che il giorno in cui la mafia sarà vinta sia ancora lontano.

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Mercoledì, 13 Luglio 2016 12:17

Mafia. E' morto il boss Bernardo Provenzano

MILANO - Bernardo Provenzano è deceduto nell''ospedale San Paolo di Milano dove era stato ricoverato il 9 aprile 2014, proveniente dal centro clinico degli istituti penitenziari di Parma. Ne dà notizia il Dap. La moglie e i figli di Provenzano, prosegue la nota, giunti a Milano il 10 luglio, il giorno stesso sono stati autorizzati a incontrare il loro congiunto.

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Martedì, 05 Luglio 2016 12:14

Legambiente presenta Ecomafia 2016

Nel 2015 accertati 27.745 reati ambientali e 188 arresti. 24.623 le persone denunciate e 7.055 i sequestri 

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In tempi non sospetti - era il 1993 agli albori di “Mani pulite” - sui problemi della corruzione, della trasparenza amministrativa e del contrasto al crimine organizzato auspicai l'istituzione di una  procura “ad hoc” che si occupasse esclusivamente di lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata all’interno della quale distinguere e tipizzare, sul modello anglosassone, le strategie di prevenzione e di repressione di queste due tipologie di reato che asfissiano il nostro Paese.

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Giovedì, 16 Giugno 2016 07:19

L’insediamento mafioso nel ponente ligure

ROMA - E’ durato un quarantennio il processo di insediamento delle associazioni mafiose meridionali nell’estremo Ponente ligure, dai primi anni cinquanta in cui ex contadini e reduci dell’ultima guerra mondiali lasciarono le regioni meridionali, la Calabria, la Sicilia, la Puglia e la Campania ma anche, se in misura minore,  la Basilicata  e le famiglie Marcianò , Mafodda e Pellegrino arrivarono a Bordighera e a Ventimiglia.

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ROMA - Nel Casertano e nel basso Lazio  nasce la federazione camorristica che ha la sua capitale a Casal di Principe, in provincia di Caserta, e domina – come hanno sottolineato due studiosi come Franco Barbagallo e Isaia Sales –  tutto il territorio di cui abbiamo parlato. I procedimenti giudiziari che riguardano quell’associazione mafiosa, sorta nei primi decenni dell’Ottocento,  sono tutti negli uffici giudiziari di Santa Maria Capua Vetere.

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ROMA - Un Paese libero dalla corruzione e dalle mafie è fondamentale per ricostruire lo Stato di diritto, per soddisfare gli scopi della giustizia e per garantire i principi fondamentali di una società giusta nella quale integrità, trasparenza e onestà siano elementi portanti e non marginali.

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ROMA - Dai collaboratori di Giustizia nel  secondo processo dedicato alla strage di Capaci, che si sta svolgendo alla Corte di Assise di Caltanissetta,  in cui vennero uccisi il 23 maggio 1992 il giudice Giovanni Falcone, la moglie anche lei magistrato  Francesca Morvillo e  i tre agenti di scorta, emergono ogni giorno novità di fatto sui particolari dell’agguato che privò il nostro Paese di uno dei maggiori nemici di Cosa Nostra ma anche di quei politici e altre persone che  non ne fanno parte ma che collaborano con essa e costituiscono la grande zona grigia di cui nel nostro Paese fruiscono le grandi associazioni mafiose per esercitare il loro grande potere.

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ROMA - In quest'ultimo ventennio della nostra storia, la lotta alle mafie langue e occorre assolutamente stare attenti e vigili a non abbassare mai la guardia. Non dobbiamo mai dimenticare che le mafie e la corruzione dilagante continuano a rappresentare un pericolo micidiale per il nostro Paese.

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FIRENZE - La Toscana ricorda l'attentato dei Georgofili e quell'autobomba voluta dalla mafia che nella notte tra il 26 e 27 maggio 1993 sventrò la Torre de' Pulci a Firenze e inghiottì la vita di Angela Fiume e Fabrizio Nencioni, delle loro figlie Nadia e Caterina, nove anni e due mesi, e quella dello studente di architettura Dario Capolicchio, ferendo altre quarantuno persone. 

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