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ROMA - L'obiettivo è quello del pareggio di bilancio nel 2014, per dare stabilità alla crescita. Lo strumento è una razionalizzazione della spesa, voce per voce, senza tagli lineari. Il governatore della Banca D'Italia Mario Draghi non nasconde di condividere l'anticipo a giugno della manovra finanziaria triennale. E pone sul tappeto anche il tema della riduzione del peso delle tasse, per imprese e lavoratori. «Oggi bisogna in primo luogo ricondurre il bilancio pubblico a elemento di stabilità e di propulsione della crescita economica - dice nel suo intervento - portandolo senza indugi al pareggio». Bisogna allora procedere sia «a una ricomposizione della spesa a vantaggio della crescita», sia ridurre «l'onere fiscale che grava sui tanti lavoratori e imprenditori onesti».

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ROMA - La corruzione e le frodi sono «patologie» che «continuano ad affliggere la pubblica amministrazione». A sottolineare «i fenomeni delittuosi» che colpiscono l'amministrazione pubblica è il procuratore generale della Corte dei conti, Mario Ristuccia, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. Un fenomeno che riguarda soprattutto aiuti e contributo nazionali e dell'Ue. «I dati al riguardo non consentono ottimismi», spiega il procuratore secondo cui la situazione di «cattiva amministrazione, nonostante i progressi conseguiti in termini di efficienza, continua a caratterizzare in negativo l'immagine complessiva dell'apparato amministrativo». Inoltre, prosegue Ristuccia, una «rimarchevole diminuzione delle denunce che potrebbe dare conto fi una certa assuefazione al fenomeno verso una vera e propria 'cultura della corruzione'». Inoltre ci si «interroga in termini dubitativi» se il federalismo fiscale, renderà più diretta la relazione tra decisioni prese e risultati conseguiti «ovvero possa avere l'effetto contrario di aumentare la corruzione». Su questo fronte, nel 2010 le citazioni a giudizio delle procure regionali contabili sono state 227 (40 per danni alla P.A. riconducibili a corruzione e concussione; 50 da peculato e appropriazione indebita; 17 da abuso di ufficio; 95 da truffa e falso; 25 da altri reati) per un totale di circa 226milioni di euro per danni patrimoniali e di circa 4milioni e 800 mila euro per danni all'immagine. Per quanto riguarda le condanne, quelle in primo grado emesse dalle sezioni regionali contabili sono state 350 per un totale di oltre 252 milioni di euro per danni patrimoniali e 3milioni 576 mila euro per danni all'immagine della PA. In appello, sempre nel 2010, sono stati infine condannati per danni da reato contro la Pubblica amministrazione 90 agenti pubblici, per un importo complessivo di 32milioni 199 mila euro per danni patrimoniali e 4 milioni 731 mila euro per danni all'immagine.

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