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SAM'A - Il bilancio dell'economia di colera nello Yemen si è ulteriormente aggravato, con 315 morti dal 27 aprile scorso, giorno del primo caso registrato. Le persone infettate sono 29.300, secondo quanto riferito oggi dall'Oms, l'Organizzazione mondiale della sanità.

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ROMA - L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che "non c'è alcuna giustificazione di salute pubblica" per posporre o cancellare i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro a seguito dell'epidemia da virus Zika registrata in Brasile. La presa di posizione dell'Oms arriva oggi dopo che 150 esperti sanitari avevano chiesto in una lettera aperta all'agenzia sanitaria delle Nazioni Unite il rinvio o la riallocazione dei Giochi Olimpici "in nome della salute pubblica". 

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GIVEVRA  - Il virus Zika si propaga "in maniera esplosiva" e l'Organizzazione Mondiale della Sanita' ha convocato un comitato d'emergenza per la prossima settimana.

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ROMA - Dopo la carne tocca al caffè, ma gli allarmi veri e presunti a tavola sono costati al Made in Italy quasi 12 miliardi di euro negli ultimi 15 anni soprattutto per effetto del taglio degli acquisti provocato da psicosi ingiustificate.

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ROMA - “I falsi allarmi lanciati sulla carne mettono a rischio 180mila posti di lavoro in un settore chiave del Made in Italy a tavola, che vale da solo 32 miliardi di euro, un quinto dell’intero agroalimentare tricolore”.

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Martedì, 27 Ottobre 2015 08:57

Oms mette al bando carni lavorate, sono cancerogene

ROMA - Salsicce, wurstel e tutte le carni lavorate finiscono nel mirino dell'Oms che le inserisce nella lista delle sostanze "certamente cancerogene per l'uomo".

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Il premier nepalese Koirala è sceso tra le gente oggi per verificare in prima persona la tremenda situazione di Kathmandu. Secondo l’Oms, la mancanza di acqua e cibo e le condizioni sanitarie al collasso alimentano il rischio di epidemie. Koirala ha fatto visita ai feriti ricoverati, poi è stato duramente contestato.

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Dopo il Senegal, la Nigeria ha ufficialmente debellato l’Ebola. Alla scadenza dei 42 giorni senza nuovi casi, il Paese più popoloso dell’Africa ha ricevuto dall’Organizzazione mondiale della sanità lo status di ‘‘Ebola free’‘. In Nigeria il virus dall’inizio di luglio ha fatto 7 vittime e 19 contagi. Il sistema sanitario nigeriano ha risposto bene all’emergenza, ha isolato tempestivamente tutti i casi noti e lavorato molto sulla diffusione delle misure di precauzione. 

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Un contatto tra il guanto protettivo e il viso: tanto è bastato all’infermiera spagnola, Teresa Romero, per rimanere contagiata da ebola. E in Europa, come negli Stati Uniti, le procedure di sicurezza sono sotto accusa, tanto che l’Oms ha pubblicato sul suo sito una serie di indicazioni su come proteggersi. Per evitare il contagio bisogna seguire i protocolli imposti per la rimozione delle attrezzature sanitarie: “I maggiori rischi nella cura del virus Ebola si affrontano nel momento in cui gli operatori sanitari si sfilano le tute protettive. 

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Dopo 42 giorni senza nuovi episodi di contagio, la Nigeria è stata ufficialmente dichiarata libera dal virus dell’Ebola. Lo ha stabilito l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha avuto parole di elogio per come il paese africano ha potuto controllare l’espansione della malattia.

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