Anatomia di un amore

E’ sera, hai smesso 
di far domande 
non sembri soddisfatto 
non ti ha convinto 
il mio completo darmi. 

Ti sei lasciato raggiungere 
da frasi lasciate a metà 
da quelle parole taglienti 
come spigoli mai smussati 
dal ricordo di stanze vuote 
silenziose che non riuscivi 
a sopportare, dalla solitudine 
che colmavi con la mia figura. 

Il buio è sceso, ombre si rincorrono 
come esili scheletri, i tuoi dubbi 
escono dalla tua mente sventrata 
fuggono amplificati per tormentarti. 
L’ansia mi prende, vorrei sciogliere 
quei nodi che hai nella testa 
ma la menzogna ti ucciderebbe 
e la sincerità fa male 
allora scrivo parole e piango. 

Loro accartocciate in un cestino 
rimangono…mai lette. 

Stanca mi addormento al tuo fianco 
è il mio sogno di sempre, corro corro 
senza raggiungerti mai.

Condividi sui social

Articoli correlati