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ROMA -E' stato davvero bravo Matteo Renzi. Doppiamente bravo. Primo perché si trova a svolgere la quarta carica dello Stato senza essere stato eletto dai cittadini italiani, secondo perché si appresta a far votare al Senato una delega in bianco, anche a chi aveva giurato che non l'avrebbe mai fatto. Insomma un parlamento che, a parte qualche piccola eccezione, ha calato le brache come dei soldatini muti e rassegnati.

 

ROMA - E' un fiume in piena Maurizio Landini contro il decreto jobs act e l'azione di governo di Matteo Renzi, il quale a suo avviso, si è preso gioco dei sindacati.

MILANO - Si è aperto oggi a Milano il vertice tra i 28 leader europei dedicato alla crescita e all’emergenza occupazione. Ad aprire la riunione le polemiche sull’annuncio francese dello sforamento del deficit per il 2014, che ha riaperto l’eterno scontro tra i sostenitori del rigore e quelli della flessibilità.

ROMA - Il governo ha posto la fiducia sul Jobs act nell'Aula del Senato. Ad annunciarla nell'emiciclo è stato il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi. La fiducia è stata posta, ha detto Boschi, su «un maxiemendamento interamente sostitutivo» del testo approvato dalla commissione Lavoro di Palazzo Madama.

 

ROMA - La richiesta del voto di fiducia sembra una prova di forza ma è un segno di debolezza. Il governo chiede al Parlamento una delega a legiferare mentre impedisce al Parlamento di precisare i contenuti di quella stessa delega. Il potere esecutivo si impadronisce del potere legislativo per disporne a suo piacimento, senza alcun contrappeso istituzionale. Il Senato delega per sentito dire nelle televisioni, senza quei “principi e criteri direttivi” prescritti dalla Costituzione. È l’anticipazione di un metodo che diventerà normale con la revisione costituzionale in atto.

ROMA- «Non possiamo che confermare un giudizio negativo del modo di in cui sta svolgendo il dibattito sul lavoro e troviamo tutte le conferme della necessità della manifestazione del 25 ottobre». Così la segretaria della Cgil Susanna Camusso al termine dell'incontro a Palazzo Chigi con il premier Matteo Renzi. «Naturalmente - aggiunge - se ci saranno occasioni di incontro parteciperemo ma mi pare non ci sia la volontà di scrivere nuove norme con le organizzazioni sindacali».

ROMA - Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera per il voto di fiducia sulla Jobs Act. Sarà quindi il  ministro delle Riforme e del'Attuazione del Programma, Maria  Elena Boschi a portare la questione in Parlamento.

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