Mercoledì, 26 Dicembre 2012 21:46

Berlusconi straripa in tv e radio. Ricorso del Pd all’autorità garante

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ROMA -  AImpazza, salta da una televisione all’altra, da una radio all’altra. Annuncia che si presenterà a “ Servizio pubblico” perché solo Santoro è disponbile a concederli la prima serata.

E’ un Berlusconi in preda ad una irrefrenabile crisi di nervi, quassi disperato. Ha bisogno di farsi sentire, di dare ordini, di schierare le truppe. Diuce sempre le solite cose, quasi che lui non avesse niente a che fare con la situazione disastrosa in cui ha cacciato il nostro Paese. Sembra che sia estraneo alla firma della “ lettera di intenti” che gli inviò la Banca centrale europea, quando l’Italia stava per affogare. Non è mai stato smentito che fu proprio lui o qualcuno del suo governo, forse l’allora ministro Tremonti ne sa qualcosa, a sollecitare  il diktat della  unione europea. Manipola i numeri. Se è vero che la politica del risorse del governo  Monti non ha impedito la crescita del debito pubblico è altrettanto vero che in termini percentuali l’aumento fu più consistente con ii governo  del cavaliere.

Ma a fronte di questa situazione è possibile che chi di doverE, l’Agenzia per la comunicazione, non eserciti i suo doverosi controlli.? Che la Rai, in particolare, non metta un freno a una palese violazione delle regole previste sia in campagna elettorale che nel periodo pre -elettorale ?   E quanto sottolineano  numerosi parlamentari democratici  i quali si sono rivolti all’Agcom  che “ possiede i dati di presenza televisiva e radiofonica di tutti i soggetti politici,” chiedendo alla Agenzia” di voler fornire per gli ultimi 10 giorni, una fotografia dettagliata e comparativa della presenza tv dei principali leader politici, che saranno impegnati nelle prossime elezioni".  “Prima ancora che il giudizio sul rispetto delle regole - sottolineano i parlamentari - si chiede che l'Autorità voglia garantire ai cittadini l'elementare obbligo di conoscenza e di trasparenza, visto che i dati sono raccolti con risorse pubbliche. La straripante presenza televisiva e radiofonica di Silvio Berlusconi in quest'ultimo periodo Melis, Peluffo, Pollastrini Touadì, Vita e Zampa - ha un'influenza diretta sulla campagna elettorale: secondo alcuni analisti si ricollega infatti ad essa il guadagno di circa 5 punti nei sondaggi elettorali più recenti relativi al Pdl". Nei giorni scorsi, ricordano i parlamentari del  proprio l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, "nell'approvare la bozza di regolamento sulla par condicio valevole per la campagna elettorale ha avuto modo di precisare con forza che "nella fase attuale trova applicazione la delibera 22/06 la quale stabilisce tra l'altro che anche nel periodo pre-elettorale le trasmissioni devono osservare i criteri di imparzialità, equità, completezza, correttezza, pluralità dei punti di vista ed equilibrio delle presenze dei soggetti politici".

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