Lunedì, 25 Marzo 2013 17:39

Arrestato ex amministratore Eur Spa. Altro colpo al “cerchio magico“ di Alemanno

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Riccardo Mancini Riccardo Mancini

ROMA - Arrestato Riccardo Mancini, ex amministratore delegato di Eur Spa, fra i fedelissimi del sindaco Gianni Alemanno.

È accusato di corruzione, concussione e false fatturazioni, nell’ambito dell’inchiesta su una presunta mazzetta da 800 mila euro versata da Breda Menarini bus, per l’appalto relativo alla fornitura di 45 filobus per la società del Comune di Roma, Roma Metropolitane, destinati a circolare nel cosiddetto “corridoio Laurentina”.


L’arresto è stato effettuato questa mattina dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Roma, in accordo con il provvedimento cautelare emesso dal gip Stefano Aprile, su richiesta del pm Paolo Ielo, perché si ipotizza il pericolo di reiterazione del reato.
Mancini, infatti, già il 3 febbraio scorso aveva ammesso di aver ricevuto ben 60 mila euro, dichiarando, però, che l’appalto per la fornitura dei filobus era stato già assegnato. Sono ancora in corso perquisizioni e accertamenti perché, secondo i pm e il gip, Mancini avrebbe avuto un ruolo di maggiore responsabilità.
Nell’inchiesta indagate anche altre sette persone: Roberto Ceraudo (ex Ad di Breda Menarini, che avrebbe versato di fatto la mazzetta); l’imprenditore Edoardo D’Incà Levis; l’ex responsabile relazioni esterne di Finmeccanica, Lorenzo Borgogni; Lorenzo Cola (ex consulente esterno del colosso della difesa), il suo commercialista Marco Iannilli, più due dirigenti di Breda Menarini bus.
Il segretario del Partito democratico di Roma, Marco Miccoli, ha dichiarato: «L’arresto di Riccardo Mancini, ex Ad Eur spa, e fedelissimo di Gianni Alemanno, è l’ennesimo colpo al cerchio magico del sindaco. Dopo Franco Panzironi, ex presidente Ama, coinvolto nello scandalo e nell’inchiesta Parentopoli, ora è il turno di Mancini. Quasi tutti i manager scelti da Alemanno sono stati implicati in torbide storie su cui è dovuta intervenire la magistratura e poi sono stati costretti a brusche fughe e dimissioni. Avevamo ragione noi del Pd a denunciare da anni lo schifo di come e in che modo la Capitale italiana è stata governata in questi cinque anni di amministrazione della destra. Roma è stanca degli scandali e del malgoverno di Gianni Alemanno. Fortuna che tra due mesi questo sindaco verrà spazzato via dal voto dei romani».

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