Venerdì, 20 Settembre 2013 16:14

AMA: esposto alla Corte dei Conti. MARINO liberi l’Azienda dalla cattiva gestione

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ROMA - Ancora una volta ci ritroviamo costretti a dover dare mandato ai nostri legali per fare un esposto alla Corte dei Conti nei confronti dei manager di AMA.

Da tempo denunciamo il fallimento gestionale del management di Ama spa e in diverse occasioni solamente attraverso la magistratura civile e penale le nostre rivendicazioni e denunce hanno trovato risposta.

Ci ritroviamo costretti questa volta a rivolgerci alla magistratura contabile perché l’azienda continua a non fornire spiegazioni circa la presenza di decine di stipendi gonfiati e secretati in violazione dei contratti e delle normative vigenti.

Lo scorso 13 settembre, dopo aver ricevuto l’elenco dei lavoratori,  tramite un volantino anonimo,  che percepirebbero  stipendi super,  abbiamo scritto al Presidente dell’Ama per l’ennesima volta con richiesta di  chiarimenti su questa incresciosa vicenda che piu’ volte avevamo già denunciato.

Ad oggi nessuna risposta c’è stata alla nostra lettera (che si allega). Al tavolo delle trattative,  anche se in via informale,  su nostra esplicita richiesta la presenza di stipendi “gonfiati “ e secretati e’ stata confermata.

Secondo il volantino si parla di quasi 30,  anche se le indiscrezioni aziendali parlano addirittura di oltre 50,  lavoratori che hanno inquadramenti “anomali” per le funzioni che svolgono e stipendi che superano in molti casi anche gli  oltre 45000 euro l’anno, al di sopra  di quanto previsto dal contratto. 

In molti casi si parla di lavoratori la cui modalità di  assunzione rientra nella“parentopoli “ dell’Ama su cui è in corso un processo penale. 

Il sindaco Marino dal suo insediamento ha già ricevuto dalla CGIL diversi dossier sulla mancata trasparenza e sull’incapacità gestionale di questo management.

Speriamo che nel Consiglio comunale convocato oggi di urgenza  proprio dal Sindaco sulle società di Roma Capitale,   le nostre richieste possano trovare risposte e l’Ama venga finalmente liberata dalla cattiva gestione degli ultimi anni.

 

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