Mercoledì, 09 Ottobre 2013 17:08

Appalti bus. Indagati Alemanno e Guarguaglini

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ROMA - Sono ben 19 le persone indagate nell'ambito dell' inchiesta sull'acquisto di filobus per quello che venne definito il corridodio della Laurentina. Fra questi spiccano l'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno e l'ex presidente di Finmeccanica, Pierfrancesco Guarguaglini.

Per tutti gli indagati c'è l'ipotesi di estorsione, corruzione, favoreggiamento e finanziamento illecito ai partiti. Nel fascicolo della Procura di Roma in cui sono iscritti i nomi di Alemanno e Guarguaglini, sono chiamati in causa tra gli altri il commercialista Marco Iannilli, già coinvolto nelle inchiesta sugli appalti di Finmeccanica o quella riguardante l'acquisto di filobus per il cosiddetto 'Corridoio Laurentinà; come l'ex amministratore delegato dell'Ente Eur, Riccardo Mancini; gli imprenditori Roberto Angelo Ceraudo; Edoardo D'Incà Levis; Francesco Subbioni e Fabrizio Franco Testa. Secondo quanto si è appreso molti di coloro che sono oggetto degli accertamenti della Procura, nell'ambito del fascicolo numero 25296/2012, erano già presenti in altri filoni d'inchiesta dei magistrati della Capitale in merito ad appalti e commesse. A piazzale Clodio da una parte si mantiene il più stretto riserbo e dall'altra si spiega che agli accertamenti è stata concessa la proroga investigativa da parte del giudice delle indagini preliminari. Ed inoltre è usuale per gli inquirenti - si aggiunge - mantenere in un unico 'contenitorè vicende e nominativi in cui sono ancora in svolgimento le verifiche del caso. La prima scadenza dell'inchiesta nei confronti di Gianni Alemanno era fissata per il 19 ottobre prossimo. Ma la decisione del giudice delle indagini preliminari Stefano Aprile di prorogare gli accertamenti concede ulteriori 6 mesi di tempo agli inquirenti per svolgere verifiche riguardo l'ex sindaco della Capitale che è accusato di finanziamento illecito ai partiti. Lo stesso Alemanno ha voluto commentare così l'indagine che lo vede coinvolto: "Per quello che mi risulta si tratta della coda diuna vecchia inchiesta. Un atto dovuto per i necessari approfondimenti daparte degli inquirenti. Sono sereno e ho fiducia nel lavoro della magistratura".

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