Sabato, 08 Dicembre 2012 12:03

Pdl. Bande e sottobande con la dignità al fondo schiena

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Bersani, il Pd, la coalizione di centrosinistra suffragata da oltre tremilioni di cittadini che hanno partecipato alle primarie rischiano grosso.

Che il cerino,  acceso.gira, gira, finisca nelle loro mani. Più volgarmente si rimanda alla storiella del cetriolo e dell’ortolano. Bersani l’ha ben capito e in un vigoroso intervento alla Camera ha avvertito il Pdl, “irresponsabili” ha detto, che  il gioco non si può fare, non siamo ingenui, non vi permetteremo una campagna elettorale sulla nostra pelle.  E Monti ha capito che lui stesso sarebbe diventato bersaglio fisso dei berluscones, decisi ad impallinarlo , giorno dopo giorno, contando su uno stallo di  tre mesi,  un Parlamento paralizzato in attesa del voto previsto per il 10 marzo, election day come  aveva richiesto Berlusconi.. Così sono arrivate le sue dimissioni irrevocabili che hanno tagliato la testa al toro, scaricando su Berlusconi le responsabilità della crisi. La  situazione se non fosse drammatica, con il Paese che rischia una disastrosa deriva, anche in campo europeo e internazionale, si potrebbe definire comica, una sorta di commedia degli inganni tentata da questa specie di “banda bassotti” che ha devastato l’Italia. Il Presidente Napolitano nel  comunicato ufficiale dopo aver incontrato Alfano, e poi Bersani e Casini, aveva posto il problema di un fine legislatura ordinato, senza confusione.  L’appello era stato  subito raccolto dal segretario-maggiordomo di Berlusconi il quale garantiva che le leggi ancora da approvare sarebbero andate a buon fine, prima del voto.. Ma mentre si diceva sì al Capo dello Stato già si preparava l’agguato, il trabocchetto. Arrivava così l’annuncio che per quanto riguardava la legge sulle province il Pdl avrebbe posto la questione di costituzionalità. Il loro solo impegno era, di fatto, quello di garantire il numero legale per quanto riguarda la legge di stabilità, il bilancio dello Stato. Poi ci pensassero il Pd e l’Udc a votarle.

 

Era il segnale che alla Camera si sarebbero astenuti e al Senato avrebbero lasciato l’aula così avevano ià fatto . Per poi dire, siamo stati bravi garantendo,appunto, un fine legislatura ordinato, così come aveva chiesto Napolitano.. Nel frattempo avrebbero aperto la campagna elettorale, sparando a zero sia contro Monti ma con l’obiettivo di colpire il Pd che nei sondaggi davano tutti in grande crescita. Avrebbero continuato a sparare a zero contro le leggi presentate dal governo e approvate dal Parlamento come aveva già fatto Alfano, nell’intervento alla Camera. Dimenticando che quelle leggi le hanno votate anche loro tessendone le lodi, a volta anche in modo esagerato.. Non solo dimenticano,. qualcuno dovrà pure ricordaglielo, che nei tanti talk show cui hanno partecipato i vari esponenti berlusconiani si sono fatti belli affermando che , in fondo, quello che stava facendo Monti era perfettamente in linea con la politica di Berlusconi. In realtà a lamentarsi delle politiche del governo  dovrebbe essere il Pd il cui operato comunque è riuscito a migliorare i  diversi provvedimenti con un lavoro parlamentare contrastato proprio dal Pdl.. Non a caso Bersani ha più volte dichiarato che” riforma” delle pensioni ,  del lavoro, con un governo di centrosinistra sarebbero state ben diverse. E poi la mancata patrimoniale sulle grandi proprietà immobiliari, il falso in bilancio non inserito nella legge contro la corruzione, la  mancata riforma della politica quando sembrava a portata di mano, la legge sulla incandidabilità,  ferma da mesi e mesi, tutto bloccato per volontà del Pdl,. Un lungo elenco. Nel suo stile il segretario del Pd ha criticato più volte la politica del governo. Al rigore, ha detto bisogna aggiungere “un po’ di uguaglianza, di crescita”. Non si può non ricordare che mentre i governi e i ministri di Berlusconi hanno operato, leggi Sacconi e Brunetta in particolare, per dividere i sindacati, isolare la Cgil, Monti ha,di fatto, evitato ogni forma di concertazione, l’accordo sulla produttività ha visto ancora i sindacati divisi e il governo non  fatto finta di niente. Infine agli smemorati del Pdl  si deve far presente che Berlusconi mentre diceva che tutto andava bene, che i ristoranti erano pieni, sugli aerei non si trovava un posto, si faceva inviare dalla Ue, dalla Bce la famosa lettera sulle misure di austerità, prendeva impegni che Monti era chiamato a rispettare.. Ora si tratta di  stabilire la data delle elezioni politiche al più presto. Prima della fine dell’anno può essere approvato il bilancio e quindi andare al voto a febbraio. Con il “porcellum” perché il Pdl  ha bloccato ogni possibile intesa per arrivare a modifiche che garantissero la governabilità ed il diritto degli elettori a scegliere i parlamentari, Addirittura era stata raggiunta una intesa, con la mediazione dello stesso autore dedl porcellum, l’ex ministro leghista, Calderoli. Ma Berlusconi ha detto no e i suoi uomini hanno fatto marcia indietro. Una banda, il Pdl,  e sottobande con la dignità al fondo schiena. .

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