Domenica, 12 Settembre 2021 10:02

Venezia 78. Premi, curiosità, riflessioni

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VENEZIA (nostro inviato) La scellerata assegnazione della Palma d’oro fatta dalla giuria di Cannes 2021 è la prova che le onorificenze spesso soddisfano mode, interessi momentanei, il ghiribizzo delle giurie, più che decretare il valore duraturo di un lavoro artistico.

Ma Venezia quest’anno si è fatta onore, non assegnando a tutti i costi un Leone d’oro in modo campanilistico e portando al Lido un livello qualitativo di opere davvero alto. I premi potranno piacere più o meno, sicuramente difficile era la scelta, molti i l lavori importanti dal punto di vista contenutistico e formale.

Belli e impegnati a Venezia i film del concorso Orizzonti, la sezione che segnala le nuove promesse. Tesi a raccontare gli aspetti più spinosi di oggi: ad esempio “A’ plain temps” – A tempo pieno – di Eric Gravel in Orizzonti, sullo sfruttamento dei lavoratori da parte delle aziende, tanto da non sapere se sia meglio avere un lavoro a tempo pieno o crepare di fame. Oppure “Un autre monde” – Un altro mondo – di Stephan Brizé in concorso ufficiale, sulla tragica realtà del neoliberismo dal punto di vista di un dirigente d’azienda. 

Grande interesse per la corruzione politica, sia in Orizzonti – ad esempio “Les Promesses” di Thomas Kruithof – sia nel particolarissimo “On the job: the missing 8” del tailandese Erik Matti in concorso ufficiale, film di genere tratto da una storia vera, che ha per protagonista un giornalista. E poi “Le illusioni perdute”, un classico di Balzac che Xavier Giannoli ha saputo riproporre cinematograficamente nella sua essenza di denuncia sui mali del giornalismo di ieri e di oggi. 

E ancora Jane Campion con “The power of the dog”, film interpretato dai critici in maniera molto differente,  che suscita riflessioni oltre le due ore di proiezione trattando del rapporto uomo-donna, del maschilismo, dell’omofobia. Il film francese “L’évenément” di Audrey Diwan è la storia di un aborto clandestino nel 1960. Bravo Sorrentino, sorprendente Martone che attraverso la biografia di Eduardo Scarpetta ci parla della conquista sul diritto d’autore, tema che va di pari passo con la libertà di espressione.

Ciò detto il verdetto della giuria, cui presidente era il coreano Bong Joon Ho, ribaltabile sentenza da chi frequenta le sale cinematografiche, è questo:

I premiati di Venezia 2021

Leone d'Oro al Miglior Film

L'événement, Audrey Diwan

Leone d'Argento Gran Premio della Giuria

È stata la mano di Dio, Paolo Sorrentino

Leone d'Argento per la Migliore Regia

Jane Campion, The Power of the Dog

Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile

Penélope Cruz, Madres Paralelas

Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile

John Arcilla, On The Job: The Missing 8

Premio per la migliore sceneggiatura

Maggie Gyllenhaal, The lost daughter

Premio Speciale della Giuria 78

Il Buco di Michelangelo Frammartino

Premio Marcello Mastroianni

Filippo Scotti per  E’ stata la mano di Dio

Premio Orizzonti

Premio Orizzonti miglior film

Piligrimai, Laurynas Bareiša

Premio Orizzonti per la migliore regia

Éric Gravel

Premio speciale della giuria

El gran movimiento, Kiro Russo

Premio Orizzonti per migliore attore

Piseth Chhun


Premio Orizzonti per migliore attrice

Laure Calamy

Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio

Los Huesos, Cristóbal León, Joaquín Cociña

Premio Orizzonti per la migliore sceneggiatura

Peter Kerekes, Ivan Ostrochovsky

Premio Armani Beauty (Orizzonti EXTRA)

The Bling Man Who Did Not Want to See Titanic.

Best VR Story

End of Night

Best VR Experience

Le bal de Paris de Blanca Li

Gran Premio della Giuria per la migliore opera VR

Goliath: Playing With Reality

Premio Luigi de Laurentiis, Premio Opera Prima

Immaculat, Monica Stan e George Chiper-Lillemark

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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