Visualizza articoli per tag: referendum

ROMA – Colpo di scena: il primo ministro Matteo Renzi cambia idea sul referendum del 17 aprile e invita gli italiani a votare Sì per rottamare le trivelle. Non è un pesce d’aprile giunto in ritardo, ma una provocazione di Greenpeace: un finto volantino elettorale che da oggi i volontari dell’associazione ambientalista distribuiranno in 30 città per ricordare gli impegni presi da Renzi in materia di energia appena due anni fa, e oggi platealmente smentiti dal sostegno alle trivelle e dai tanti provvedimenti che sfavoriscono le rinnovabili.

Pubblicato in Società
Etichettato sotto

ROMA - Una jam session in 7 lingue (italiano, francese, arabo, spagnolo, giamaicano, siciliano, woloff), decine di artisti, una moltitudine musicale con un unico messaggio: inondare di SI le urne del referendum del 17 aprile e fermare le trivelle. 

Pubblicato in Società
Etichettato sotto

ROMA – Diversi gruppi di subacquei professionisti si sono immersi per Greenpeace in alcune tra le più belle località al largo delle coste italiane per documentare i tesori sommersi minacciati dalle trivellazioni offshore. Da Portofino all’Isola d’Elba, passando per Ventotene, Capri, Santa Maria di Leuca, fino alla Sicilia, l’associazione ambientalista ha così voluto dare voce alle creature che popolano i fondali marini, ritraendole con messaggi come “Più prezioso del petrolio” e “Salvami dalle trivelle”.

Pubblicato in Società
Etichettato sotto

L’8,9,10 aprile in tutta Italia il week-end di mobilitazione “1000 piazze, un mare di Sì” promosso dal comitato referendario. Evento finale il 10 aprile a Bari

Pubblicato in Società
Etichettato sotto

ROMA - Questa mattina, a Roma, nella sede del comitato nazionale "Vota sì per fermare le trivelle", il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il segretario generale della Fiom Maurizio Landini, con Rossella Muroni, presidente Legambiente e Dante Caserta, vice presidente Wwf, presentano la manifestazione nazionale che si svolgerà a Bari domenica 10 aprile, in piazza Alberto Sordi.

Pubblicato in Società
Etichettato sotto

Ecco le inchieste nel settore dell’estrazione di idrocarburi in Italia

Pubblicato in Fatti & Opinioni
Etichettato sotto

ROMA – Il 73 per cento delle piattaforme situate entro le 12 miglia marine dalle coste italiane sono non operative, non eroganti o erogano così poco da non versare neppure un centesimo di royalties alle casse pubbliche. Analizzando i dati presenti sul sito del Ministero per lo Sviluppo Economico relativi alla produzione delle piattaforme oggetto del referendum del prossimo 17 aprile, Greenpeace ha scoperto che in tre casi su quattro si tratta di impianti il cui ciclo industriale è chiaramente esaurito perché non producono o lo fanno in quantità insignificanti.

Pubblicato in Società
Etichettato sotto

ROMA – Nei mari italiani operano circa 100 piattaforme, a gas e petrolio, del cui impatto ambientale non si ha alcuna stima, misurazione o controllo. Greenpeace denuncia questa incredibile mancanza di supervisione dell’attività delle compagnie petrolifere nei nostri mari, precisando di avere appreso questa situazione da una nota stampa dell’ENI, proprietaria di gran parte degli impianti.

Pubblicato in Società
Etichettato sotto

Col biometano si può produrre una quantità di gas quattro volte superiore a quella che si estrae dalla piattaforme entro le 12 miglia . Ma il governo blocca gli investimenti nel biometano

Pubblicato in Società
Etichettato sotto

ROMA - In queste concitate giornate credo serva a tutti noi un breve ripasso su qual’è l’esatta definizione di referendum nel nostro Paese. Il referendum è uno strumento di esercizio della sovranità popolare, sancita dall’art.1 della Costituzione della Repubblica italiana.

Pubblicato in Fatti & Opinioni
Etichettato sotto

bianco.png