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Gli errori più gravi del ministro economico italiano in otto anni di gestione del suo dicastero. Una politica senza alcuna vera logica economica che sta mettendo a rischio le sorti del Paese

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ROMA - Siamo in una fase storico-politica senza precedenti. Qualcuno ha già iniziato il "count-down" in vista di un possibile default italiano. C'è un puzzle da definire e soprattutto da capir meglio. Stiamo assistendo ad un evento incredibile: la sovranità Nazionale, la politica o meglio il Governo italiano, esegue il compitino assegnatogli dalla Comunità Europea. Berlusconi è stato criticato da alcuni dei "suoi" per aver messo la testa nel cappio, ma a questo punto è difficile pensare che così sia stato. Le dichiarazioni del presidente dell'Idv Di Pietro sono chiare e fanno capire bene ciò che probabilmente sta accadendo. "Da qualche giorno siamo un Paese commissariato e sotto tutela. Non succedeva dalla fine della seconda guerra mondiale e non c'è da esserne orgogliosi.

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ROMA - Un'eventuale uscita della Grecia dall'euro è preferibile a una trasfusione permanente di fondi al paese dalle casse della Germania: ne è convinto l'economista Hans-Werner Sinn, direttore dell'autorevole centro studi Ifo di Monaco di Baviera. L'abbandono della moneta unica da parte di Atene, ha detto Sinn durante un'intervista al domenicale Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung (Fasz) ripresa oggi dalla Bild, sarebbe il «male minore» perchè in quel caso la Grecia potrebbe «svalutare (la propria moneta) e diventare competitiva». Con la vecchia «dracma - ha proseguito l'economista - la produzione destinata all'export sarebbe meno cara all'estero», mentre oggi la Grecia ha molte difficoltà a esportare.

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Undici anni e un mondo intero li dividono. Eppure, il sessantanovenne Jean-Claude Trichet e il cinquantottenne Ben Bernanke hanno, sulla carta, lo stesso compito: dirigere le due banche centrali più importanti del mondo, la Federal Reserve e la Bce. Ma il loro background - grand commis il primo (dal 1993 al 2003 governatore della Banque de France), accademico il secondo (è stato giovanissimo professore di economia a Princeton) - la dice lunga sulla differenza di approccio al loro lavoro e, più di recente, ai media. A rendere possibile il confronto è stata l'inedita decisione del presidente della Fed di tenere una conferenza stampa dopo il tradizionale incontro del comitato monetario che fissa i tassi di interesse. La prima del genere si è tenuta lo scorso 27 aprile, ed è stata - per unanime ammissione - un successo di immagine. Undici anni e un mondo intero li dividono.

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