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ROMA - “Malgrado la situazione economica molto grave che  colpisce in particolare lavoratori dipendenti,pensionati, sono aumentati i nostri iscritti -   sottolinea Enrico Panini, segretario confederale della Cgil, responsabile dell’organizzazione - è un fatto importante, un segnale positivo Siamo a 5.775.962 iscritti,  ci avviciniamo ai 6 milioni , l’obiettivo per il 2013. Forse –precisa- sarebbe meglio dire che proprio la crisi che provoca disoccupati, cassa integrati, precarietà   diventa un “motore” per il rafforzamento della nostra organizzazione.  Si avverte il bisogno di qualcuno che ti difenda, che porti avanti iniziative, lotte per il lavoro, che difenda i tuoi diritti, le libertà sindacali, cardine della democrazia.  Questo qualcuno è la Cgil”. Un altro dato Panini ci tiene a rilevar: “ Si dice che siamo il sindacato dei pensionati-afferma-  e noi siamo orgogliosi  di rappresentare tanti anziani, protagonisti della nostra “ storia”. Lo Spi ha tenuto, sfiora i tre milioni di iscritti, un patrimonio non solo nostro ma dell’intero Paese.

Malgrado la crisi aumentano gli attivi, tengono i pensionati

Gli attivi però sono aumentati di 32.406 iscritti, un dato non trascurabile in un anno che ha falcidiato i posti di lavoro”. Ancora: già nel 2010 c’era stato un aumento di  giovani, entro 35 anni,in percentuale il 22,5 del totale. Dai dati ancora in elaborazione  si conferma questa tendenza, così come aumento c’è stato per il Nidil, il sindacato degli atipici, le svariate forme  di contratti che caratterizzano il mondo del precariato: si è passati da 53.304 iscritti a 61006 del 2011. “ Non è facile,proprio per  le condizioni di lavoro, i ricatti veri e propri- dice Panini- raggiungere giovani e donne in particolare , però ci siamo mossi ed i risultati vengono”.  Un’ultima considerazione” per rispondere a certe campagne di stampa da cui risulterebbe che l’iscrizione al sindacato è un obbligo  Lo Statuto della nostra organizzazione dice che "l'adesione alla CGIL è volontaria.”


Con Cisl e Uil per definire le regole della rappresentanza
I nostri dati sono facilmente verificabili, si tratta di deleghe rilasciate verificabili presso l’Inps.” Ora stiamo lavorando con Cisl e Uil per definire regole per certificare la rappresentanza secondo l’accordo sindacati-Confindusria del 28 giugno. Panini spiega  come si definisce la rappresentanza  e indica quanto già fatto nel pubblico impiego. Si tratta di mettere insieme il numero degli iscritti verificati presso l’Inps e i risultati delle elezioni nelle Rappresentanze sindacali  a livello di aziende. Così si misura il consenso reale di ogni organizzazione. “Certo- afferma-i sindacati devono poter partecipare alla elezioni. Non come alla Fiat dove Marchionne ha decretato che partecipano solo quelle organizzazioni che sono d’accordo con i suoi progetti. Una situazione molto grave che esclude la Fiom Cgil, il sindacato maggiormente rappresentativo. Governo e Parlamento dovrebbero sanare al più presto , riportando la democrazia dentro il gruppo Fiat”.   Guardando ai numeri, alle singole categorie, viene fuori un quadro che, sottolinea Panini, risponde alla  situazione del Paese, alla crisi che colpisce l’industria, in particolare quella manifatturiera, chimici, tessili, metalmeccanici, che si riflette anche sul tesseramento. In valore assoluto aumentano in particolare la Filcams, il terziario, commercio, altre attività collaterale e la Federazione della Conoscenza, scuola università e ricerca. Aumenta anche la Funzione pubblica.


Pubblico impiego e nella Conoscenza:successo nelle elezioni

In particolare i dati di Fp e Flc vengono confermati dal  successo riportato dalle elezioni delle Rsu nel settore dell’istruzione dell’impiego pubblico. “ Un risultato straordinario- sottolinea Panini-  per la Cgil ma anche perché c’è stata una partecipazione al voto altissima . Malgrado i tali apportati e gli ostacoli posti dai precedente ministro, Brunetta in primo luogo, al regolare svolgimento delle attività sindacali, della Cgil in particolare il consenso dei lavoratori ci conferma che la linea che abbiamo seguito era giusta. Ci sentiamo rafforzati nelle nostre proposte e nelle nostre iniziative in categorie  duramente colpite da provvedimenti del precedente governo che il nuovo esecutivo non ha intenzione  di modificare”.  

Una grande forza democratica per il lavoro e i diritti


“Il consenso che viene dato alla Cgil, sia per quanto riguarda  le elezioni nei luoghi di lavoro che per l’aumento degli  iscritti-conclude Panini-  ci rafforza proprio in un momento cruciale della vita del Paese e del sindacato. Rafforza la lotta per il lavoro, giovani, donne, precari, per la democrazia nelle aziende. I diritti dei lavoratori sono intangibili. Il difficile confronto con il governo sulla riforma del mercato del lavoro, i tentativi più o meno palesi di smontare l’articolo 18, richiedono un sindacato forte e unito. Noi il consenso che raccogliamo lo mettiamo a disposizione dei lavoratori e dei pensionati. Un consenso forte. Lo tengano ben presente Monti e i suoi ministri,  le forze politiche che lo sostengono e anche quelle che sono contrarie, il Parlamento che deve legiferare”.

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ROMA - "'Trovo un po' insopportabile che ogni volta che si apre questa discussione il tema sia se la Cgil vuole o non vuole fare o non fare questo accordo.

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ROMA -  "Sull'articolo 18  vedremo quali proposte saranno fatte: quelle sentite finora dal governo non ci convincono e non vanno bene".

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ROMA - Monti è in affanno.  E, guarda caso, chiede aiuto ai sindacati pubblicamente elogiati in una nota di Palazzo  Chigi che convoca il “tavolo” con le parti sociali per  martedì 20. Passano i decreti  del governo  ma solo con voti di fiducia.

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ROMA - Mario Monti non gradisce la sortita di Elsa Foniero, quella ormai famosa della “ paccata “ di miliardi che sarebbero disponibili se i sindacati firmano la “sua” riforma a scatola chiusa.

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ROMA - Il ministro del Lavoro Elsa Fornero, confida  nell'accordo sulla riforma del mercato del lavoro che ieri ha presentato ai sindacati. "La riforma a cui si sta lavorando è  buona, dice il ministro - . "Risulterebbe difficile capire il no dei sindacati ad una proposta volta  all'inclusione e all'universalità degli ammortizzatori sociali".

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ROMA - La piazza del Pantheon si riempie. Persone, bandiere rosse della Cgil,  a strisce verdi della Cisl, celesti della Uil, lavoratori e pensionati insieme,  cassa integrati di aziende  che rischiano di perdere il posto di lavoro, Alcoa, Mercedes. Ci sono anche le carrozzelle, le ultime che si aggirano per le stradine del centro storico.

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Camusso: "L'unica equità del governo è quello della disoccupazione"

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ROMA -  Basta accendere un canale qualsiasi della TV per vedere le furiose proteste dei tassisti che a Roma  si oppongono alle liberalizzazioni attuate dal governo. 

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ROMA - La rabbia e l’indignazione popolare che in queste ultime ore hanno caratterizzato le piazze più importanti del paese  necessitano di un’attenta  riflessione.

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