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ROMA - Quella che poche settimane fa era presentata come una manovrina, un aggiustamento dei conti, presenta un conto salatissimo. 70 miliardi è il totale degli effetti derivanti dalla manovra che si stimano fino al 2014. E ad essere colpiti dai tagli sono principalmente i più deboli, i primi puniti in ordine di comparizione saranno, già da lunedì prossimo, coloro i quali si rivolgeranno ad un ospedale in codice bianco e coloro i quali necessiteranno di una ricetta. 25 euro il ticket per i primi e 10 euro a ricetta i secondi.

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Mercoledì, 13 Luglio 2011 12:40

Un ministero in difesa dell'euro

ROMA - Lo stato della nostra economia e il caos politico interno della maggioranza di governo, per quanto gravi, non spiegano del tutto l'attacco speculativo contro l'Italia. La speculazione contro i titoli di stato e la borsa italiani, dopo quella contro gli altri paesi del Pigs, fa parte di una strategia concertata per far saltare il sistema dell'euro e minare definitivamente le strutture dell'Unione europea.

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ROMA - Può la politica dettare la strategia imprenditoriale di una televisione? A Viale Mazzini sembra proprio di sì, tant'è che nessuno ha battuto ciglio dopo l'annuncio dell'abbandono di Santoro dalla tivù pubblica. Ennesima dimostrazione che le scelte editoriali non sono dettate dalla volontà di lanciare trasmissioni che con pochi costi possano determinare uno share elevatissimo capace di produrre entrate pubblicitarie da capogiro, visto la crisi economica,  bensì quella di favorire una certa politica distruggendo tutto ciò che rappresenta quella opposta.

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ROMA - Che l’ottimismo sui conti pubblici italiani fosse ormai un atto di pura fede che trascende la dura, durissima realtà dei fatti lo sapevamo ormai un po’ tutti. Ad accendere i riflettori e riportare l’arida contabilità al centro dell’agone politico ci ha pensato la Corte dei Conti che stamane ha presentato il Rapporto 2011 sul coordinamento della finanza pubblica, rapporto che lancia un disperato grido d’allarme sul futuro che attende questo Paese, un futuro di costante emergenza cui il Governo prefersco sottrarsi negando tutto, anche la più semplice evidenza.

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ROMA - Tanto tuonò che piovve, era già da tempo che la candidatura di Mario Draghi alla guida della BCE rimbalzava in ogni angolo d’Europa giunge quindi senza particolari sorprese l’annuncio che l’attuale governatore di Banca d’Italia e' stato designato ieri sera a tarda ora dall'Eurogruppo ad occupare la poltrona di presidente della Bce in sostituzione di Jean Claude Trichet,con il lionese che dovrebbe portare fino al termine naturale il suo mandato,  in scadenza alla fine del prossimo mese di ottobre.

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ROMA - Un'eventuale uscita della Grecia dall'euro è preferibile a una trasfusione permanente di fondi al paese dalle casse della Germania: ne è convinto l'economista Hans-Werner Sinn, direttore dell'autorevole centro studi Ifo di Monaco di Baviera. L'abbandono della moneta unica da parte di Atene, ha detto Sinn durante un'intervista al domenicale Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung (Fasz) ripresa oggi dalla Bild, sarebbe il «male minore» perchè in quel caso la Grecia potrebbe «svalutare (la propria moneta) e diventare competitiva». Con la vecchia «dracma - ha proseguito l'economista - la produzione destinata all'export sarebbe meno cara all'estero», mentre oggi la Grecia ha molte difficoltà a esportare.

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ROMA - L'aumento del prezzo della benzina non dipende dal calo dell'offerta libica. 

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Giovedì, 10 Febbraio 2011 18:15

BCE. La ‘festa’ è finita, mani ai portafogli

ROMA - In un clima economico globale che resta di profonda incertezza la crescita della zona Euro, seppur con paesi più rapidi ed altri più lenti, sembrerebbe essersi riavviata.

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DAVOS - «Difenderemo l'euro»: a dirlo è il cancelliere tedesco Angela Merkel, che in linea con le parole del presidente francese Nicolas Sarkozy, secondo cui «se fallisce l'euro, fallisce l'Europa». La Merkel, durante il suo intervento al FOrum economico mondiale di Davos, in Svizzera, ha aggiunto che l'Ue è alle prese con una crisi del debito, non della sua valuta. Secondo la Merkel la moneta unica ha bisogno di una vera collaborazione politica in Europa e sistemi sociali divergenti non sono possibili. La Germania ha optato per il freno all'indebitamento e per questo è stata criticata, ha aggiunto Merkel parlando al pubblico di Davos, che riunisce ogni anno alcni tra i massimi esponenti del mondo economico e politico. Ma l'anno scorso la Germania ha registrato una crescita del 3 %, ha aggiunto e le «misure di risparmio e crescita non sono in contraddizione.

Le convinzioni del cancelliere tedesco sono state ripetute anche dal premier britannico David Cameron: l'indebitamento è il vero nemico da abbattere per l'Europa. «La nostra priorità numero uno deve essere di sconfiggere lo spettro di massicci debiti sovrani», ha detto Cameron al World Economic Forum. «L'eccessivo debito è la maggiore minaccia per la prosperità», gli ha fatto eco poco dopo il cancelliere tedesco Angela Merkel schierandosi con il presidente francese a difesa della moneta unica: «difenderemo l'euro» che è un pilastro dell'Europa. Anche per Cameron «sbagliano coloro che sostengono che i risparmi di spesa e le politiche per favorire la crescita siano alternative». Di fronte alla platea mondiale di Davos è intervenuto anche il segretario del Tesoro Usa Tim Geithner: il nodo dei conti pubblici - dice - «la cui traiettoria è insostenibile» è al centro delle preoccupazioni anche oltreoceano, spiega Geithner. Ma «dobbiamo essere sicuri di non danneggiare la ripresa economica. Non possiamo assumerci rischi di incidere negativamente sulla ripresa», ha detto il tesoriere americano, anche lui ospite del Forum di Davos. Per il premier britannico l'Europa ha bisogno di un cambio di direzione, di un'apertura dei mercati e una regolamentazione. «Abbiamo bisogno di decisioni coraggiose, non da ultimo sulla deregolamentazione», ha detto. «Potremmo aggiungere fino a 180 miliardi di euro all'economia europa». Il premier ha difeso la necessità di «un vero mercato unico europeo», di un accordo sulla liberalizzazione del commercio. La cancelliera tedesca ha difeso la visione di un'Europa unita da una maggiore collaborazione e più competitiva. La cancelliera tedesca ha messo in guardia dal protezionismo ed ha rivolto un appello alla conclusione entro l'anno dei negoziati dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) per la liberalizzazione degli scambi. Sulla stessa lunghezza d'onda, Cameron ha definito il 2011 l'anno della verità per le trattative della Wto. «Il 2011 è l'anno del» o la va o la spacca«, ma per un'intesa le dichiarazioni non bastano e servono proposte concrete sul cotone, le misure di salvaguardia in agricoltura, sui beni industriali e sui servizi».

Secondo Jean-Claude Trichet, Presidente della Bce, l'economia mondiale deve affrontare ancora «molto sfide» nei prossimi mesi e «questo non è il momento giusto per rallegrarsi.  Nell'ultimo anno l'economia mondiale ci ha sorpreso mostrando segnali di miglioramento rispetto alle stime, ma non è il momento opportuno per rallegrarsi», ha affermato Trichet, «dobbiamo affrontare ancora molte sfide».

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ROMA – Se n’è andato così, come le cronache raccontano, in un attimo la luce si è spenta e lui non ha visto più nulla. Il ministro dell’economia del II Governo Prodi, Tommaso Padoa Schioppa aveva radunato un centinaio di amici per una cena pre-natalizia (alla quale avrebbe dovuto partecipare anche Romano Prodi), quando il destino ha deciso che quella cena non avrebbe dovuto svolgersi.

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