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ROMA - Dagli effetti del referendum del 5 luglio, al rischio default, allo spettro della Grexit, al timore di scenari ignoti, che non hanno precedenti nella storia della giovane moneta unica.

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ROMA  - Standard & Poor's ha tagliato il giudizio sull'Italia. Il rating passa cosi' a BBB dal precedente BBB+. L'outlook e' negativo. ''L'azione di rating - spiega S&P - riflette la nostra visione di un ulteriore peggioramento dell'economia in Italia con le prospettive di crescita reale dell'ultimo decennio di meno dello 0,04% di media''.

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ROMA – La notizia piomba come una bomba deflagrante sulla quiete dei sindacati gialli oramai consolidata in diciassette anni di berlusconismo. «Il Comitato centrale della Uil nazionale, già convocato per il prossimo 16 settembre, deciderà, anche sulla base degli effetti della mobilitazione in corso nel settore, la data di uno sciopero generale dei lavoratori del pubblico impiego». Ci stropicciamo gli occhi perché crediamo di non aver compreso. La Uil sta proclamando uno sciopero dei dipendenti pubblici? Proseguiamo nella lettura. Il sindacato di Angeletti si è riunito «per esaminare i gravi effetti della manovra economica sui dipendenti pubblici. In particolare, la Uil considera inaccettabile il mancato computo degli anni di laurea e del servizio militare già riscattati ai fini previdenziali. Questo provvedimento si aggiungerebbe allo slittamento di un ulteriore anno del rinnovo dei contratti, al posticipo di due anni per l'erogazione della liquidazione, alla messa in mora delle tredicesime e agli specifici interventi previdenziali relativi alla scuola».

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L'Unione sindacale di base proclama la prima giornata  contro la manovra e "porcellum sindacale". Sciopero generale del Pubblico Impiego. Iniziative in tutto il mondo del lavoro ed in tutti i territori

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ROMA - La scorsa notte è stato firmato l'accordo unitario su contratti e rappresentanza sindacale tra la Confindustria e i sindacati Cgil, Cisl e Uil. Accordo che il governo ha salutato con estrema soddisfazione: "Grazie a Bonanni, Angeletti, Camusso e Marcegaglia per quello che hanno fatto oggi nell'interesse del Paese", ha detto il ministro Giulio Tremonti al quale ha fatto eco il ministro Sacconi: "In un Paese in cui il pluralismo sindacale è particolarmente accentuato e le relazioni industriali sono intense, è essenziale che tutte le grandi organizzazioni dell'industria abbiano raggiunto un accordo sul sistema delle regole comuni".

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