L’Università di Pisa partner della ricerca pubblicata su Applied Materials and Interfaces, rivista della American Chemical Society

Idrogeno, azoto e aria zero, sono tra i gas più diffusi in settori strategici come l'industria chimica e farmaceutica di base e quella alimentare, sia per quanto concerne il packaging che l'imbottigliamento, la metallurgica e la produzione elettronica, così come nel campo laboratoriale della ricerca e sviluppo. 

Un team internazionale guidato da scienziate e scienziati dell’Università Ca’ Foscari Venezia e dell’Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche ha letto nei composti chimici depositati nel ghiaccio l’andamento degli incendi di cinquemila anni. Il lavoro è pubblicato su Climate of the Past 

Gocce nasali di vitamina A potrebbero essere in grado di trattare la perdita o l'alterazione dell'olfatto in alcune persone che hanno avuto il Covid.

Il 29 settembre presso il Polo Tecnologico di Navacchio, imprese e accademia insieme per la presentazione dei laboratori per l’Industria 4.0 del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell'Università di Pisa, e di tutte le opportunità di collaborazione per lo sviluppo del territorio.

Un’équipe di ricercatori del Cnr-Ibbc ha identificato il ruolo anti-invecchiamento neurale e di mantenimento della produzione di neuroni svolto in vivo da questa molecola. I risultati sono pubblicati su Frontiers in Cell and Developmental Biology

I ricercatori del Wertheim College of Medicine stanno lavorando sulla premessa che una comprensione più profonda del ruolo degli zuccheri nello sviluppo e nella progressione del cancro porterà a trattamenti e cure migliori

Uno studio, frutto della collaborazione tra l’Istituto di fisica applicata “Nello Carrara” del Consiglio nazionale delle ricerche, il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Firenze ed il Centro studi CAMNES, ha evidenziato come il “Deep Learning”, che utilizza algoritmi basati su reti neurali per l’analisi delle immagini, possa essere adoperato anche per classificare l’antica scrittura geroglifica egizia, gettando le basi per lo sviluppo di nuovi strumenti a supporto della traduzione di testi.

Ricercatori del Cnr-Nano in collaborazione con Scuola Normale Superiore hanno realizzato una memoria a superconduttore di nuova concezione, più stabile e robusta, per la futura computazione ultraveloce. Lo studio è pubblicato su Nature Communications

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