Capsula Nyx. L’Europa pronta a rifornire l’ISS

Test di splashdown al Cnr di Roma per la navetta riutilizzabile di The Exploration Company: un passo decisivo per la Space Economy europea

Si sono concluse con successo presso il Cnr – Istituto di Ingegneria del Mare di Roma le prove di ammaraggio (splashdown) della capsula spaziale Nyx, sviluppata da The Exploration Company (TEC), azienda spaziale paneuropea impegnata nella realizzazione di un veicolo riutilizzabile destinato al trasporto di rifornimenti verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e, in prospettiva, anche di equipaggi umani.

I test rappresentano una tappa cruciale nello sviluppo del progetto Nyx, poiché la fase di rientro e di impatto con la superficie marina è tra le più delicate e complesse delle missioni spaziali. Superare con successo questa fase significa compiere un importante passo avanti verso la realizzazione di un sistema europeo affidabile, sicuro e competitivo per la logistica spaziale.


Il ruolo strategico del Cnr nella sperimentazione navale e spaziale

La campagna di prove si è svolta presso l’Istituto di Ingegneria del Mare del Cnr, centro di eccellenza nella sperimentazione navale e offshore, che da anni collabora con i principali attori della Space Economy europea.

«Il nostro istituto – spiega Alessandro Iafrati, direttore dell’Istituto di Ingegneria del Mare del Cnr – mette a disposizione l’esperienza maturata in decenni di studi sui fenomeni legati all’impatto in mare. L’ammaraggio è una fase fondamentale, perché occorre garantire che il veicolo resti integro e possa essere riutilizzato rapidamente. Il Cnr è fortemente impegnato nel settore spaziale, con numerose collaborazioni che coinvolgono diversi istituti e competenze».


Nyx, la capsula europea riutilizzabile: caratteristiche tecniche

La capsula Nyx è progettata per operare come navetta cargo riutilizzabile, capace di trasportare materiali, strumenti scientifici e rifornimenti verso le stazioni spaziali in orbita terrestre bassa e, soprattutto, di riportare a Terra carichi utili, aspetto oggi strategico per la ricerca scientifica e le applicazioni industriali in microgravità.

Le principali caratteristiche tecniche includono:

  • Diametro: 4 metri
  • Altezza: 4,5 metri
  • Peso a vuoto: 13,4 tonnellate

Nei programmi futuri, la piattaforma potrebbe essere adattata anche al trasporto di astronauti, aprendo nuove prospettive per la presenza europea autonoma nello spazio.


Competitività europea nella logistica spaziale

«Stiamo sviluppando la prima capsula europea in grado di raggiungere le stazioni spaziali e, soprattutto, di rientrare riportando carichi utili sulla Terra – spiega Francesco Stortini, Lead Vehicle Design di The Exploration Company –. Questo progetto consente all’Europa di colmare un gap strategico, offrendo un servizio che finora è stato appannaggio quasi esclusivo degli Stati Uniti, e di rafforzare la competitività internazionale del continente nel settore spaziale».

Il progetto Nyx mira infatti a creare una filiera industriale europea autonoma, riducendo la dipendenza da operatori extraeuropei e rafforzando il ruolo dell’Europa nello scenario globale della New Space Economy.


Un investimento da 425 milioni di euro per il futuro dello spazio europeo

Il programma Nyx ha una durata pluriennale ed è stato avviato alla fine del 2023. L’obiettivo è quello di arrivare a un veicolo completamente pronto per il volo spaziale tra la fine del 2028 e l’inizio del 2029.

Come spiega Fantini, responsabile del progetto:
«Il valore complessivo dell’iniziativa è di 425 milioni di euro. Oltre il 50% dei finanziamenti proviene da capitale privato, mentre la parte restante è sostenuta dai fondi dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Un modello virtuoso di collaborazione pubblico-privato che testimonia la forte fiducia nel potenziale tecnologico e industriale europeo».


Nyx e il ruolo chiave dell’Italia nella Space Economy

La partecipazione del Cnr a questa fase cruciale di test conferma il ruolo strategico dell’Italia nella ricerca spaziale, non solo come contributore scientifico, ma anche come hub tecnologico per lo sviluppo di soluzioni avanzate nel campo dell’ingegneria aerospaziale e navale.

Il progetto Nyx si inserisce pienamente nel più ampio scenario della Space Economy europea, destinata a crescere in modo significativo nei prossimi anni grazie a nuovi programmi di esplorazione, infrastrutture orbitali commerciali e missioni scientifiche sempre più complesse.

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