Dal 15 al 19 aprile il Politecnico di Torino porta in città oltre 120 eventi dedicati al rapporto tra tecnologia e interesse collettivo
Torna a Torino la quinta edizione della Biennale Tecnologia, la manifestazione culturale promossa dal Politecnico di Torino che, dal 15 al 19 aprile, trasformerà la città in un laboratorio aperto di idee, confronto e innovazione. Tema centrale dell’edizione 2026 è “Soluzioni”, una parola chiave che orienta l’intero programma verso una domanda cruciale: come può la tecnologia contribuire concretamente al bene comune?
Tecnologia e società: il tema “Soluzioni” al centro del dibattito
In un contesto segnato da profonde trasformazioni ambientali, energetiche, sociali e digitali, la Biennale Tecnologia si propone di superare approcci ideologici e polarizzazioni. L’obiettivo è individuare risposte pratiche e condivise, capaci di integrare competenze scientifiche e sensibilità umanistiche.
Il claim “Tech Cultures” sintetizza questa visione: creare un dialogo strutturato tra tecnologia, arti, scienze sociali e società civile. Un confronto che coinvolgerà oltre 300 ospiti nazionali e internazionali, protagonisti di più di 120 appuntamenti tra conferenze, incontri e attività multidisciplinari.
Programma e protagonisti: intelligenza artificiale, cultura e innovazione
La direzione scientifica è affidata a Guido Saracco, affiancato dai co-curatori Simone Arcagni, il collettivo Frame – Divagazioni scientifiche e Federico Bomba (Sineglossa). Quattro i filoni tematici principali guideranno il programma.
Il primo riguarda l’intelligenza artificiale e il suo impatto sulla società, con particolare attenzione alle trasformazioni del rapporto tra essere umano e tecnologia. Il secondo esplora il legame tra cultura e innovazione, analizzando come i linguaggi contemporanei vengano influenzati dal digitale. Il terzo adotta un approccio trasversale ai grandi temi scientifici, dalla salute allo spazio. Il quarto si concretizza in due mostre, “Framing Problems” e “Dati Sensibili”, dedicate alla complessità dei dati e alla loro interpretazione.
Ad aprire ufficialmente la manifestazione sarà la lectio magistralis di Alessandro Vespignani, che affronterà il tema della co-evoluzione tra esseri umani e intelligenza artificiale, evidenziando le implicazioni etiche, sociali e politiche dell’uso dei dati.
Torino laboratorio diffuso: eventi tra cultura, scienza e territorio
Uno degli elementi distintivi della Biennale Tecnologia 2026 è la sua diffusione capillare nel tessuto urbano. Non solo gli spazi accademici del Politecnico di Torino, ma anche luoghi simbolo della città come il Museo Egizio, il Teatro Regio e le OGR Torino ospiteranno incontri, spettacoli e laboratori.
Questa scelta rafforza il ruolo di Torino come hub culturale e scientifico, capace di connettere ricerca, industria e cittadinanza in un unico ecosistema di innovazione.
Eventi, spettacoli e formazione: una città in trasformazione
Il programma non si limita a conferenze e dibattiti, ma include mostre, attività per le scuole, laboratori interattivi e spettacoli. Tra gli appuntamenti più attesi, lo spettacolo teatrale “Dov’è il Po?” firmato da Marco Paolini, che propone una riflessione originale sul rapporto tra territorio, ambiente e politica.
Ampio spazio sarà dedicato a temi di grande attualità: interfacce cervello-macchina, geopolitica della tecnologia, sostenibilità ambientale, innovazione medica, economia digitale e nuove forme di lavoro. Un percorso che intreccia scienza, etica e società, offrendo strumenti di lettura per comprendere le sfide contemporanee.
Biennale Tecnologia 2026: accesso gratuito e partecipazione aperta
Tutti gli eventi della Biennale Tecnologia sono a ingresso gratuito, a conferma della volontà di rendere la conoscenza accessibile e inclusiva. Per cinque giorni, Torino diventerà un punto di riferimento internazionale per il dibattito sull’innovazione, coinvolgendo cittadini, studenti, ricercatori e professionisti.
La Biennale Tecnologia 2026 si conferma così come uno degli appuntamenti più rilevanti nel panorama culturale e scientifico italiano, capace di coniugare divulgazione, ricerca e partecipazione attiva. Un’occasione concreta per riflettere sul presente e immaginare, insieme, soluzioni per il futuro.


