La piattaforma SmartMe&You-TELEMAIA, sviluppata dal gruppo del Prof. Claudio Babiloni presso la Sapienza Università di Roma, in collaborazione con aziende innovative e validata con importanti centri clinici italiani
Una sfida globale in crescita
La demenza è una condizione caratterizzata da un grave deficit cognitivo che compromette l’autonomia nelle attività quotidiane, come lavarsi, vestirsi o preparare un pasto. Comprende diverse patologie legate all’invecchiamento cerebrale, tra cui Alzheimer, forme cerebrovascolari, frontotemporali e a corpi di Lewy, con un forte impatto socio-sanitario.
Si tratta di una delle principali cause di disabilità a livello globale. L’invecchiamento della popolazione rende questa condizione una priorità per la sanità pubblica. Oggi oltre 55 milioni di persone convivono con la demenza nel mondo, con stime che prevedono 75 milioni entro il 2030 e 132 milioni entro il 2050. I costi superano 1 trilione di dollari annui e continuano a crescere. Alzheimer e demenze rappresentano inoltre la settima causa di morte nel mondo.
Prevenzione: il ruolo del monitoraggio continuo
Di fronte a questi numeri, diventa fondamentale adottare strategie innovative che vadano oltre la diagnosi precoce, puntando su un monitoraggio continuo e personalizzato dei fattori di rischio modificabili.
Il telemonitoraggio domiciliare consente di raccogliere dati longitudinali sulla vita quotidiana della persona anziana, superando i limiti delle valutazioni ospedaliere episodiche. Parametri come attività fisica, sonno, stato cardiovascolare e performance cognitive permettono di individuare precocemente segnali di rischio e deviazioni dai profili di normalità.
Intelligenza artificiale e medicina personalizzata
L’integrazione dei dati in piattaforme digitali avanzate consente di costruire profili individuali di rischio. Gli algoritmi di intelligenza artificiale trasformano grandi quantità di dati in indicatori clinici utili per guidare decisioni terapeutiche e preventive.
Questo approccio favorisce interventi mirati sugli stili di vita, come attività fisica, qualità del sonno e gestione dello stress, insieme a eventuali trattamenti farmacologici, con l’obiettivo di rallentare la progressione delle malattie neurodegenerative.
La piattaforma SmartMe&You-TELEMAIA
In questo contesto si inserisce la piattaforma SmartMe&You-TELEMAIA, sviluppata dal gruppo del Prof. Claudio Babiloni presso la Sapienza Università di Roma, in collaborazione con aziende innovative e validata con importanti centri clinici italiani.
Il sistema, sostenuto da progetti europei e nazionali come Horizon eBRAIN-Health, Rome Technopole e TELEMAIA, utilizza strumenti di machine learning per stimare lo stato clinico di persone anziane a rischio o con declino cognitivo lieve.
Attraverso un monitoraggio domiciliare di una settimana, la piattaforma analizza fattori di rischio come sedentarietà, stress cardiovascolare, disturbi del sonno e variazioni cognitive, supportando interventi personalizzati in un’ottica di medicina di precisione.
Dati clinici e biomarcatori avanzati
Il modello integra i dati di telemonitoraggio con quelli raccolti in ambito clinico, come test neuropsicologici, EEG, risonanza magnetica e biomarcatori biologici.
Queste informazioni vengono ulteriormente elaborate tramite infrastrutture avanzate come “The Virtual Brain”, contribuendo alla definizione di biomarcatori digitali utili a comprendere le disfunzioni delle reti neurali alla base del declino cognitivo.
Dispositivi intelligenti per il monitoraggio
Il sistema utilizza strumenti accessibili ma avanzati. Lo smartwatch Galaxy Watch rileva attività fisica, ritmo sonno-veglia, qualità del sonno e variabilità cardiaca. Un tablet con app dedicata propone videogiochi “seri” per valutare attenzione, memoria e funzioni esecutive.
Tutti i dati confluiscono in una piattaforma web che consente visualizzazione e analisi in tempo reale, anche attraverso modelli di intelligenza artificiale capaci di stimare il punteggio MMSE, parametro clinico fondamentale per valutare lo stato cognitivo.
Validazione clinica e affidabilità
Gli studi clinici hanno dimostrato un’elevata accettazione della piattaforma da parte di pazienti e operatori sanitari. I dati raccolti risultano coerenti con quelli ottenuti in ambito ospedaliero, mentre le prestazioni cognitive digitali mostrano una forte correlazione con i test clinici tradizionali.
Il ruolo dell’ambiente nel declino cognitivo
Un’evoluzione significativa della piattaforma riguarda l’integrazione di sensori ambientali intelligenti per monitorare qualità dell’aria e condizioni microclimatiche.
Parametri come rumore, particolato, monossido di carbonio, anidride carbonica, umidità e temperatura consentono di valutare l’esposizione a fattori ambientali associati al declino cognitivo, come neuroinfiammazione e stress ossidativo.
Verso un ecosistema persona–ambiente
L’integrazione dei dati ambientali con quelli fisiologici e comportamentali consente una visione completa e dinamica del rischio. L’analisi tramite intelligenza artificiale permette di individuare pattern di esposizione e correlazioni con sonno, attività fisica e performance cognitive.
La disponibilità in tempo reale di queste informazioni consente di generare segnali di allerta e suggerire interventi mirati, come il miglioramento della ventilazione o la riduzione dell’esposizione agli inquinanti.
La nuova frontiera: Precision & Proximity Medicine
Questo modello rafforza il paradigma della Precision & Proximity Medicine, ampliando il concetto di telemonitoraggio verso un ecosistema integrato persona–ambiente.
Un approccio innovativo che rappresenta una frontiera strategica per la prevenzione della demenza e per una gestione sostenibile dell’invecchiamento.



