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TRENTO - Racconti, interviste, testimonianze, impressioni, monologhi teatrali e testi di canzone, per non dimenticare le stragi del ’92 in cui persero la vita Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e i componenti – uomini e donne – delle scorte.

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ROMA – Sta prendendo forza l’ipotesi estrema. Quella di mettere uno scudo di acciaio fra Berlusconi e i giudici sul caso Ruby. I gerarchi più fedeli al premier non sono unanimi ma gli indizi lasciano ritenere che si avvierà in Parlamento un procedimento finalizzato ad impedire qualsiasi processo sul caso Ruby.

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MILANO -  «Siamo disponibili anche a celebrare una doppia udienza il lunedì purché non siano due dibattimenti». Lo ha detto l'avvocato Niccolò Ghedini, uno dei difensori di Silvio Berlusconi a proposito dell'incontro che si è tenuto ieri con il presidente del tribunale di Milano, Livia Pomodoro, per cercare di coordinare i diversi procedimenti a carico del premier che vuole essere presente in aula, con i suoi impegni istituzionali e di governo. Ghedini, parlando con i giornalisti, in attesa dell'inizio dell'udienza preliminare per il caso Mediatrade, ha sottolineato che bisogna bilanciare gli impegni di governo con quelli giudiziari e ha affermato che il presidente del Consiglio è disponibile «per quattro udienze al mese, il lunedì, e a recuperare in casi estremi il sabato».

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ROMA – Dopo essere riuscito a ricomporre la sua maggioranza a suon di acquisti e prebende, ora Silvio Berlusconi si accinge ad affrontare scogli ancora più scivolosi ed impervi. Da un lato, ha l’esigenza di coprire tutte le caselle di Palazzo Chigi a disposizione senza scontentare le “new entry” parlamentari faticosamente convinte a cambiare casacca; dall’altro sminare il campo di battaglia dei giudici, dove in questo periodo ripartono ben quattro processi.

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MILANO – La più odiata dai berlusconiani e dai giornali di famiglia. Non solo donna lontana mille miglia dallo stereotipo in gran voga a Mediaset, non solo magistrato ma anche con i capelli rossi che, nell’immaginario collettivo berlusconiano, sono il segno inequivocabile di una indelebile compromissione con i “comunisti”, quelli che vorrebbero vedere il Caimano marcire finalmente in galera.

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ROMA – Scoppia il caso Gabanelli che questa sera, su “Report”, parlerà degli acquisti immobiliari caraibici, ad Antigua, del Presidente del Consiglio.

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