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Martedì, 05 Settembre 2017 13:21

Legionella: come arginarla con l’ozono

Sanificazione dell’acqua in hotel, ospedali e condomini senza agenti chimici

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ROMA - Amnesty International ha accusato le forze anti-huthi riunite nelle Forze della resistenza popolare, alleate al presidente yemenita Abd Rabbu Mansour Hadi e alla coalizione militare diretta dall'Arabia Saudita, di portare avanti una campagna di minacce e intimidazioni contro il personale medico nella città meridionale di Ta'iz e di porre a rischio la popolazione civile posizionando combattenti e postazioni militari nelle vicinanze delle strutture mediche.

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In costante aumento e sempre più difficile da contenere: la spesa farmaceutica in Italia è una delle voci che più incidono sul fondo sanitario. Il consumo di farmaci cresce e grazie all'innovazione sono disponibili sempre più medicinali e dispositivi ad alto costo.

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ROMA - Sulla base dell’analisi dei bombardamenti compiuti negli ultimi tre mesi dalle forze aeree siriane e russe contro ospedali e altre strutture mediche della zona nord della provincia di Aleppo, Amnesty International è giunta alla conclusione che si sia trattato di attacchi deliberati e sistematici per favorire l’avanzata delle truppe di terra.

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Fabrizio: "Siamo discriminati ingiustamente, è una disparità sociale e va sanata"

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ROMA - Domani 31 marzo scatterà la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari dopo due anni di rinvii. Sei le strutture attualmente esistenti in Italia, 800  circa gli ‘inquilini’ di questi luoghi aberranti e degradanti per l’essere umano.

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Un paziente malato di cancro su cinque muore a causa della malnutrizione

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Mercoledì, 16 Gennaio 2013 13:58

Tagli alla sanità. Vietato nascere

Proclamato per il 12 febbraio il primo sciopero nazionale dei ginecologi e delle ostetriche. Saranno bloccati i parti programmati, cesarei e induzioni,se non quelli urgenti, gli esami e le visite, negli ospedali pubblici e privati. Sotto accusa i tagli alla Sanità e il contenzioso medico-legale giunto "ormai a livelli insostenibili". Si tratta del primo sciopero nazionale delle sale parto e rischia di bloccare, secondo i sindacati che lo hanno indetto, l'attività di tutti i punti nascita italiani: quindi, niente parti cesarei programmati e induzione di parti programmati, per un totale di circa 1.100 interventi stimati che dovranno essere rinviati o anticipati. L'astensione dal lavoro riguarderà, oltre ai punti nascita ospedalieri del Sistema sanitario nazionale, anche i consultori familiari e gli ambulatori ostetrici extraospedalieri. Non solo: fatte salve le urgenze, che saranno garantite, il black-out riguarderà anche l'attività dei consultori e degli ambulatori ostetrici dove non verranno effettuati esami clinici, visite specialistiche ed ecografie. Alla base della protesta, hanno spiegato le associazioni, due motivazioni principali: i tagli della spending review e delle altre manovre finanziarie degli ultimi anni, che "stanno mettendo in ginocchio l'assistenza sanitaria anche in settori chiave come quello del 'percorso nascita'", e la crescita "ormai incontrollata del contenzioso medico-legale che sta ponendo in seria crisi il rapporto medico-paziente, con ricadute gravi per la dignità e la serenità professionale dei sanitari e costi crescenti per il Ssn a seguito del fenomeno della medicina-difensiva". Lo sciopero come scelta estrema, adottata dai circa 15 mila operatori che lavorano nei reparti e nei servizi di ginecologia, é già stata comunicata al comitato di garanzia per gli scioperi nel settore pubblico. L'ultima arma da usare, affermano ginecologi ed ostetriche, per "cercare di smuovere l'opinione pubblica, le istituzioni e la politica". Quindi, tre richieste precise alle forze politiche in vista delle elezioni: "la certezza del finanziamento per la sanità; l'impegno ad applicare immediatamente la riforma dei punti nascita, approvata ormai due anni fa; la garanzia di misure cogenti sulla responsabilità professionale in sanità".
Le associazioni dei ginecologi e delle ostetriche, che hanno proclamato per il 12 febbraio il primo sciopero nazionale delle categorie, minacciano anche lo 'sciopero elettorale', con la riconsegna dei certificati elettorali ai Comuni in occasione del voto. Qualora le forze politiche, affermano, "non aderissero alle proposte dei ginecologi e gli altri sanitari, ci dichiariamo pronti a proclamare lo sciopero del voto alle prossime elezioni"
Lo sciopero è indetto dalle principali associazioni di categoria: Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi), Società italiana di ginecologia (Sigo), Associazione ginecologi universitari (Agui), Federazione sindacale medici dirigenti (Fesmed), Associazione ginecologi territoriali (Agite), Società italiana di ecografia ostetrica e ginecologica e metodologie biofisiche (Sieog) e Associazione italiana di ostetricia (Aio).

(ansa)

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ROMAQuanto accaduto nella giornata di ieri a Roma, ovvero lo stato di fermo di ben 23 ambulanze, è stato qualcosa di sconvolgente ed allucinante, anche se apparentemente risolto, ma soprattutto ha messo in evidenza lo stato di  un sistema sanitario  particolarmente e pericolosamente gracile, un sistema fragile ormai prossimo al tracollo.

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Venerdì, 13 Maggio 2011 16:27

Ukulele Songs: il lato intimista di Eddie Vedder

ROMA - Il secondo disco come solista di Eddie Vedder, front man dei Pearl Jam, di prossima uscita (31 maggio), apre sicuramente un dibattito, almeno tra gli appassionati di rock. A quattro anni di distanza da “Into the wild”, colonna sonora realizzata da Vedder per l’omonimo film di Sean Penn, vero e proprio capolavoro, esce “Ukulele songs”, anticipato in questi giorni on line dal singolo e dal video “Longing to belong”.

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