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ROMA - Il tanto invocato "scatto" non c'è stato. Nel discorso alla Camera, Berlusconi ha dimostrato ancora una volta di voler giocare la carta dell'immagine, come quella di una scatola bella ma vuota al proprio interno. 
I numeri sembrano non averlo scalfito malgrado il segno meno che nuovamente ha registrato Piazza Affari. Parla con la testa rivolta all'indietro, ricordando la fiducia datagli dall'Europa ma toltagli dalla Borsa stessa, dai segni negativi che indicano il segno tangibile di una manovra che non sembra affatto aver prodotto quella tanto decantata fiducia. Arriva persino a descrivere l’Italia come un paese "economicamente e finanziariamente solido". 

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I mercati continuano a puntare contro il nostro Paese. Lo spread Btp-Bund tedeschi è schizzato in apertura di borse a 385 punti base. La colpa è esclusivamente di un governo oramai allo sbando e di un ministro economico del tutto inadeguato alla drammatica situazione economica

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ROMA – Dilatano i tempi per la decisione a procedere all'arresto di Alfonso Papa richiesti dal Gip di Napoli. Ieri la Giunta per le autorizzazioni aveva stabilito di pronunciarsi oggi alle 10 . Tuttavia il relatore Francesco Paolo Sisto (Pdl) ha sostanzialmente chiesto altro tempo motivando la sua esigenza dalla necessità di esaminare la nuova documentazione depositata dallo stesso Papa.

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ATENE - A dirla tutta la battaglia che si è svolta nei palazzi di Atene ha riguardato molto da vicino quei paesi con la reputazione sotto osservazione come l’Italia. Se il salasso greco non fosse passato anche il nostro paese si sarebbe trovato in una condizione potenzialmente rischiosa per gli equilibri di bilancio.

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ROMA -  La seduta della Camera è stata sospesa e riprenderà alle 14.30 con la discussione il voto degli ordini del giorno. Via libera anche alla possibilità di "sedi di rappresentanza operative" dei ministeri al di fuori di Roma. E' quanto prevede l'ordine del giorno presentato alla Camera dalla maggioranza, dopo l'accordo siglato ieri nel centrodestra sulla questione. L'approvazione finale del provvedimento è prevista intorno alle ore 20.

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FIRENZE - Lunghi applausi per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, questa mattina, nella cerimonia fiorentina per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze, il capo dello Stato ha parlato ad una platea composta da autorità e studenti. L'entusiasmo nei suoi confronti è stato tale che il presidente ha ammesso: "Sento la responsabilità e la fiducia degli italiani di tutte le idee politiche e di tutte le condizioni sociali".

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ROMA - “Il Governo non può continuare a tacere, dia una risposta e qualche notizia alle famiglie, che sono angosciate”. Queste le parole con cui la parlamentare campana Luisa Bossa, Pd, è intervenuta in aula a Montecitorio. Il suo è un tentativo per tornare a segnalare il caso del sequestro della superpetroliera italiana ‘Savina Caylyn’.

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I parlamentari e i membri del Governo dovrebbero poter subire il giudizio al pari di qualsiasi cittadino. Ogni forma di protezione e immunità non è altro che l’approntamento di uno scudo immunitario che la Costituzione vigente vieta

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ROMA – Sta prendendo forza l’ipotesi estrema. Quella di mettere uno scudo di acciaio fra Berlusconi e i giudici sul caso Ruby. I gerarchi più fedeli al premier non sono unanimi ma gli indizi lasciano ritenere che si avvierà in Parlamento un procedimento finalizzato ad impedire qualsiasi processo sul caso Ruby.

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ROMA – Finisce come sempre finiscono le cose nel centro-destra: il caos totale. La vicenda dell’approvazione del “Milleproroghe” dimostra, caso mai ce ne fosse bisogno, della totale incapacità della coalizione guidata da Silvio Berlusconi di avere un rapporto equilibrato con la sua maggioranza in Parlamento. Dopo le censure del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si è visto arrivare sul tavolo il testo di una legge di conversione stravolto rispetto all’autorizzazione fornita per la presentazione del decreto legge, ora il ministro Tremonti ha presentato un maxi-emendamento con fiducia allegata dal quale ha tolto, con un bel tratto di penna, quelle norme aggiunte surrettiziamente per soddisfare i famelici appetiti dei suoi ras locali. Come quella che prorogava l’obbligo di abbattimento delle case abusive in Campania, un provvedimento sponsorizzato (ça va sans dire) da Nicola Cosentino per soddisfare le sue notorie clientele. Ha poi cassato d’un colpo: la possibilità per il Comune di Roma di aumentare il numero di assessori (da 12 a 15), onde consentire ad Alemanno di dar da mangiare ad altri “clientes”, la riorganizzazione della Consob e, tra le altre modifiche, anche quelle relative alla norma sull'incrocio tra Tv e giornali (resta fino a fine 2011) e la proroga della Presidenza dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici e sui servizi.

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