Mercoledì, 16 Aprile 2014 20:12

Nazionale. Prandelli punta alla vittoria

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ROMA - Ieri,  15 aprile ha avuto luogo a Firenze, la presentazione della colonna sonora dell’ avventura per il mondiale, “Un amore così grande”  firmata dai Negramaro.  Il c.t. ha fatto il punto sui test atletici effettuati nei due giorni di ritiro a Coverciano. 

"Su Giuseppe Rossi non posso dire nulla, i test vanno interpretati e comparati con i vecchi dati che avevamo – dice Prandelli -. Non mettiamogli pressione, gli serve tranquillità per recuperare. Non sarebbe serio se ora vi dicessi che sono ottimista o pessimista. Anche per il bene che vogliamo a questo ragazzo". Un solo altro accenno di viola: “Aquilani? Sappiamo che giocatore è, ha esperienza”. 

Su Cassano il c.t. ha detto: “Antonio l’ho trovato sorridente, con la voglia di mettere in difficoltà le nostre scelte.  Non ho parlato individualmente con nessuno-continua Prandelli- ho solo ricordato ai ragazzi che, fino alla fine del campionato, avranno tutti la possibilità di essere dei 23 che partiranno per il Brasile. A patto che non infrangano il codice etico, che sarà in vigore anche nell’ultimo mese. Chi sbaglia sta a casa, non convocherò giocatori squalificati per questi atteggiamenti, non mi serve il Giudice Sportivo per valutare certi comportamenti”. 

 Il 13 maggio dovrà essere consegnata la lista dei pre-convocati alla Fifa: da lì vi sarà un ulteriore scrematura che ridurrà il numero dei prescelti a 23. I nomi verrano resi pubblici il 3 giugno. “Chi non ci sarà deve comunque sentirsi partecipe di un progetto – precisa Prandelli -, perché pensiamo anche al futuro. Come nel caso di Bernardeschi, che ha ottime prospettive. Con lui ci siamo comportati come con Verratti tempo fa”. 

In mezzo a tanti dubbi ancora da sciogliere, alcune certezze.- ha dichiarato l’ allenatore- La prima: si punta su chi effettuerà i test atletici. “Totti, Di Natale e Toni? Ho grandissimo rispetto per loro, meriterebbero una considerazione maggiore, ma rientreranno in gioco solo in caso di emergenza”. La seconda: sarà una Nazionale costruita per puntare forte sul centrocampo. “Gli attaccanti si dovranno adattare, il modulo che adotterò ne terrà conto”. 

 “La preparazione sarà basata sul passaggio del turno – assicura il c.t. -, ma poi ci struttureremo per arrivare in finale, eventualmente. Non commetteremo l’errore dell’Europeo, in cui abbiamo soltanto pensato partita dopo partita”. 

  Prandelli smentisce di aver già firmato un rinnovo biennale : "Ho solo dato la disponibilità e ci incontreremo, ma non c’è nulla di firmato, né sono vere le cifre che girano riguardo al mio compenso. Se la Figc decide di prospettare un contratto a un intero staff prima di evento come il Mondiale, è un segnale che va colto e apprezzato. Il nostro avvenire, l’ho già detto, dovrà passare per una valorizzazione dei vivai. Quando c’è crisi economica, servono le idee e la voglia di puntare sui giovani. Prendiamo esempio dal coraggio che ebbe Azeglio Vicini, molti anni fa, lanciando tanti ragazzi senza causare traumi o danni. Noi, al momento, siamo molto competitivi fino all’Under 21, poi ci perdiamo”. 

Riguardo Romulo il c.t. dice:  Sa ricoprire molti ruoli, l’abbiamo seguito zitti zitti. Destro e Immobile? Ho ‘provocato’ i giovani e la risposta è stata positiva, hanno messo a tacere i critici e dimostrato quanto valgono. Non è detto che non possano venire entrambi in Brasile. Quanto ai portieri, Scuffet, Perin e Bardi sono diversi, ma molto affidabili. E hanno la chance di raccogliere l’eredità di Buffon, un giorno”.

Sull’esclusione dalla trasferta spagnola di De Rossi,  prima ancora dell’intervento del giudice sportivo per il pugno a Icardi in Roma-Inter, quando il c.t. ha dichiarato: “Abbiamo un codice etico che abbiamo sottoscritto guardandoci tutti negli occhi. – continua -. Al Mondiale dobbiamo presentarci preparati anche dal punto di vista comportamentale, non voglio arrivare lì e poi trovarmi a giocare in dieci. Su certi gesti sconsiderati il giudice sono io ”. Sempre in tema di valori, Prandelli torna sul caso omofobia e non esclude una futura convocazione a Coverciano per Dessena, che recentemente si è esposto in prima persona, ricevendo anche qualche insulto. “L’abbiamo già fatto con Farina”, ha ricordato poi l’ azzurro.

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