Mercoledì, 14 Settembre 2011 11:42

Calcio. Champions League: il Milan ferma il Barça, ma che fatica!

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Barça insuperabile? Niente affatto. Il Diavolo inchioda sul pareggio, in extremis, gli "imbattibili". Il Milan indovina, alla prima azione, come bucare il Barcellona. Dopo appena 24 secondi, Pato diventa Speedy Gonzales e penetra nelle maglie difensive dei catalani con una semplicità disarmante. Ma dopo il vantaggio, i rossoneri arretrano un po' troppo il baricentro facendosi schiacciare nella propria area di rigore per tutto il resto della partita.

Gli spagnoli, abili come nessun altro a gestire il pallone, aumentano con il passare dei minuti la pressione nella metà campo avversaria. Poi Messi inventa uno slalom tra quattro milanisti e serve un assist a Pedro che deve solo spingerla dentro. Acquisito il pareggio, i blaugrana passano in vantaggio nella ripresa con una punizione magistrale di David Villa. Impressionante la grafica che espone la percentuale di possesso palla: i catalani hanno la palla tra i piedi per il 70% del tempo. Il Milan tocca solo palloni che poi perde velocemente. Ma gli basta toccare quello giusto al penultimo minuto di recupero. Su calcio d'angolo, letteralmente regalato dagli spagnoli, Thiago Silva sceglie bene il tempo ed incorna la palla del pareggio che vale oro. La colpa degli uomini di Guardiola è quella di aver peccato di presunzione in alcune circostanze quando invece avrebbero potuto chiudere il match. Per Allegri, solo felicità visto che il tecnico, in conferenza stampa, aveva detto che avrebbe firmato per un pareggio. Ma al di là della nota positiva del punticino guadagnato va detto che il Milan in Europa è ancora indietro e vedere una squadra essere alle corde per tutta la partita non è certo una nota lieta.

E stasera tocca a Napoli e Inter.

NAPOLI - I partenopei affronteranno al debutto gli inglesi del Manchester City di Roberto Mancini. Grande entusiasmo per gli azzurri che dopo il buono inizio di campionato hanno voglia di confermarsi anche in campo europeo. Incroci suggestivi nel match di stasera. Questa estate più volte i tre uomini chiave del Napoli - Lavezzi, Hamsik e Cavani -  sono stati associati al mercato dei citizens, mentre al contrario Mario Balotelli (che stasera comunque non ci sarà per squalifica), è stato avvicinato al club azzurro. Vedremo quali di questi sarà all'altezza della Champions. Allora, riflettori accesi, per gli uomini di De Laurentis il set è allestito.

INTER - I nerazzurri, invece, se la vedranno contro i turchi del Trabzonspor, scoglio non insuperabile ma le insidie in Champions ci sono eccome. Gasperini potrebbe apportare alcune modifiche al suo credo calcistico. Potrebbe tradire, infatti, il suo 3-4-3 portando sulla linea difensiva un quarto difensore. Nulla di rivoluzionario ma di questi tempi è meglio adeguarsi. Dopo la sonora sconfitta in campionato contro il Palermo, tutti, compreso il presidente Moratti, hanno gridato a gran voce un ritorno ad uno schema più consono alle caratteristiche dei nerazzurri. Il Gasp, da tecnico intelligente qual è, dovrebbe optare per il cambiamento. D'altronde lo fece anche Mourinho inventando poi il 4-2-3-1. L'ambiente del calcio non perdona e sul tecnico di Grugliasco già spuntano le ombre di possibili allenatori pronti a subentrare. Lo spogliatoio comunque appare compatto e deciso a seguire le idee del mister, ma per quanto tempo ancora? Questa sera avremo le prime risposte.

 

 

Paolo Natale

Giornalista pubblicista

Collaboratore per Book Moda Magazine

Collaboratore per Top Time Magazine

Dottore in Scienze della Comunicazione

www.dazebaonews.it

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