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NEW YORK - Chen Guangcheng, il dissidente fuggito negli Stati Uniti lancia un appello alla Apple, proprio durante il lancio del nuovo IPhone. "Date lavoro a migliaia di persone in Cina, avete una responsabilità enorme. Dovete cercare di fermare la legge sul figlio unico e gli aborti forzati", ha detto l'attivista per i diritti umani.

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BOLOGNA - Nella festa per i 110 anni della Fiom, Michele Santoro ha portato anche Roberto Benigni. Il comico toscano non ha saputo dire di no all'invito del conduttore: "Quando Michele m'ha chiesto di venire qui, ho detto subito di sì. Tanto, in questo periodo, con tutti questi Sì ci sono abituato".

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ROMA - Silvio Berlusconi ha trascorso la serata di ieri con Allegri, l’allenatore milanista e Galliani. Quest’ultimo ha ammesso con i giornalisti che “non era di buon umore”. C’è da giurarci, perché i risultati delle elezioni comunali milanesi rappresentano un vero punto di svolta per la politica nazionale. Ciò che sta bruciando al magnate è soprattutto lo scarsissimo appeal che il suo nome ha prodotto sulla lista. I milanesi che lo hanno votato sono stati poco più di 27 mila, vale a dire meno della metà di cinque anni fa. E questo nonostante si presentasse furbescamente come capolista e avesse fornito alla tornata elettorale il sapore della prova di forza. Ma non è andata meglio ai suoi pasdaran, come Roberto Lassini, l’ideatore dei manifesti-vergogna contro la procura milanese, che ha raccolto poco più di cento preferenze, dimostrando che la coscienza civile di Milano rigetta personaggi politici di tal fatta.

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ROMA – Il berlusconismo non risparmia oramai nessuno, nemmeno le menti intelligenti e innovative come Antonio Ricci, creatore di “Drive in” e di “Striscia la notizia”. Da anni impegnato a difendere la satira ed anche le “veline”, cioè quelle ragazze che, almeno agli inizi, fingevano di portare foglietti con le indicazioni sulle notizie da fornire ai telespettatori, come si usava durante il Ventennio, Ricci ce l’ha a morte con la sinistra che sovente lo ha messo sotto accusa per aver sfruttato una certa immagine (seminuda) delle donne. Il suo alterg-ego, Ezio Greggio, si affanna a spiegare in televisione che loro non utilizzano le donne come “statuine” ma ne fanno delle icone ironiche e satiriche proprio di quelle trasmissioni e di quella stampa che si foraggiano con tette e culi.

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ROMA - Man mano che vengono rivelati  nuovi stralci delle intercettazioni del caso Rubygate, spuntano  inedite frequentazioni ed emergono testimonianze fresche fresche, sale l'indignazione come un fiume in piena.

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