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Sabato, 25 Giugno 2011 18:20

P4. Silenzio. Parla Bisignani

ROMA - A vederlo in fotografia sembra il classico disadattato che a scuola lo si immagina vittima di angherie da bullismo. Il ragazzetto intelligente con gli occhiali che non è simpatico a “quelli svegli” perché troppo preparato o troppo bravo. Troppo educato o magari secchione, indisponente. Uno da infastidire, da punire. Uno che nella vita, poveraccio, non combinerà mai niente.

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Cosa Nostra non è stata debellata con la cattura di Riina e Provenzano, braccati per anni e arrestati all’improvviso quando hanno dimostrato di essere antiquati. Quella che è definitivamente morta e sepolta in Sicilia è la mafia rurale e primitiva che è stata processata e condannata dalle inchieste di Falcone e Borsellino, uccisi dai sicari della cosca più sanguinaria, i Corleonesi. Oggi la mafia è più viva e potente che mai, non si è volatilizzata solo perché non terrorizza e non compie stragi per eliminare i suoi nemici.

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L. MACCHIAVELLI, Strage, Einaudi, Torino, 2010, pp. 584, Euro 21,00

Loriano Macchiavelli – il padre del “noir” italiano – ha dedicato alla “Strage” (così la definisce sempre, con la “S” maiuscola) un romanzo curioso, fluviale. Pubblicato per la prima volta da Rizzoli nel 1990, dopo appena tre settimane fu ritirato dalle librerie perché uno degli imputati per la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 si era riconosciuto in uno dei personaggi. Uno degli avvocati degli imputati entrò in aula brandendo una copia del libro e gridando: «Ecco come vogliono influenzare i giudici!». Fu una sorta di rimozione letteraria collettiva.

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Si può parlare male di un libro di Umberto Eco? Chi, come noi, ha praticamente letto tutta la sua opera, narrativa e saggistica, che segue ogni suo intervento, intervista, semplice dichiarazione o riflessione o rubrica giornalistica, prova un certo imbarazzo dopo aver terminato la lettura della pagina cinquecentosedici del “Cimitero di Praga”. Ed è un imbarazzo imbarazzante, perché si tratta di confessare a se stesso che non è stata una lettura appagante.

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