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RIO DE JANEIRO - La Corte federale brasiliana ha ordinato l'espulsione di Cesare Battisti dal Brasile. La notizia è stata diffusa da alcuni media locali, citando fonti giudiziarie. "Siamo stati informati della decisione ma ancora non c'è una data", ha detto l'avvocato di Battisti Igor Sant'Anna Tamasauskas citato dal sito.

Il governo federale brasiliano aveva concesso lo status di rifugiato politico all'ex terrorista, nel 2009. 

In Italia Battisti era stato condannato in contumacia a due ergastoli per  acer commesso quattro omicidi durante gli anni di piombo.

Battisti dall'Italia era fuggito in Francia dove aveva vissuto per anni da latitante, grazie alla cosiddetta "dottrina Mitterand". Quando nel 2004 però le autorità francesi lo arrestarono e concessero l'estradizione verso l'Italia, Battisti riuscì a fuggire rifugiandosi in Brasile, dove venne arrestato nel 2007 a Rio de Janeiro. Fu l'ex presidente brasiliano Luis Inacio Lula da Silva a respingere la richiesta di estradizione presentata dall’Italia e, come ultimo atto del suo mandato, gli concesse lo status di rifugiato politico.  Si tratta del caso di un cittadino straniero con una situazione irregolare che, in quanto condannato per crimini nel suo Paese di origine, non ha diritto a rimanere in Brasile.

Oggi dunque risulta annullat l'atto di concessione della residenza di Battisti in Brasile. Il giudice ha precisato che “Gli istituti di espulsione e estradizione sono ben distinti. L'espulsione non contraddice la decisione del presidente della Repubblica di non estradare, visto che non è necessaria la consegna del cittadino straniero al suo Paese di origine, in questo caso l'Italia, potendo essere espulso verso un altro Paese disposto ad accoglierlo”.

Tuttavia l’ex terrorista potrebbe essere espulso verso la Francia o anche il Messico. La giudice federale di Brasilia Adverci Rates Mendes de Abreu, che gli ha revocato il visto di residenza in Brasile, ha infatti sollecitato il governo a verificare la possibilità di consegnare Battisti alle autorità dei Paesi in cui aveva soggiornato subito dopo la fuga dall'Italia.  

La sentenza non è stata al momento ancora pubblicata. Dopo la pubblicazione, sarà possibile presentare ricorso come ha già riferito l'avvocato.

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Mercoledì, 17 Settembre 2014 11:41

“Hegel”, l’addio di Lucio Battisti

Il 29 settembre del 1994 usciva l’ultimo album del grande compositore

“Io ho del talento, lo dico senza mezze parole 

perché non sono un ipocrita. Mi sarei imposto comunque, 

quindi non devo niente a nessuno”

(Lucio Battisti)

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Lunedì, 28 Luglio 2014 11:21

“Emozioni”, il capolavoro di Lucio Battisti

Nel 1970 viene pubblicato l’album della definitiva consacrazione

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ROMA - «Bisogna impedire a quel cervello di funzionare». Valeva per Antonio Gramsci nel 1928, vale oggi per i due registi iraniani Jafar Panahi e Mohammad Rasoulof, condannati dal regime di Teheran al carcere e al divieto di esercitare la loro professione.

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