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Tra il 2010, anno in cui sono state introdotte le prime misure di austerità, e il 2014, la spesa corrente è aumentata di 27,4 miliardi di euro. L’anno scorso la macchina pubblica ci è “costata” 692,4 miliardi di euro

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ROMA  - Dal 1997 ad oggi, segnala l'Ufficio studi della CGIA, la spesa pubblica, al netto degli interessi sul debito, è aumentata del 68,7%. In termini assoluti è cresciuta di quasi 296 miliardi: alla fine di quest'anno le uscite, sempre al netto degli interessi, ammonteranno a 726,6 miliardi di euro.

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Mercoledì, 17 Luglio 2013 10:35

Caccia F-35. Casson, ma servono davvero?

ROMA - La vicenda degli F-35 è uno di quei dibattiti destinati a rendere ancora più rovente la già caldissima estate italiana. Il loro acquisto, infatti, pur essendo stato deplorato da quasi tutte le forze politiche in campagna elettorale è prontamente tornato d’attualità con la nascita del governissimo (i maligni azzardano addirittura l’ipotesi che sia stata una delle cause principali della nascita di questo strano esecutivo), in barba alle promesse fatte agli elettori e, ci permettiamo di aggiungere, al buonsenso che consiglierebbe di congelare e rivedere da cima a fondo una spesa così ingente in un momento storico nel quale mancano persino i fondi per rifinanziare la cassa integrazione in deroga.

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Sembra un brutto incubo, uno di quelli che fai quando hai mangiato troppo pesante a cena e ti svegli tutto sudato, avendo fatto un bruttissimo sogno. È quello che proviamo leggendo le notizie sui possibili tagli alla spesa pubblica, la cui cabina di regia, dopo lo studio di Piero Giarda, è stata affidata al migliore tagliatore di teste sulla piazza: Enrico Bondi, già risanatore della Parmalat ed autorevole sostenitore del «quando ci vuole ci vuole». E purtroppo non si tratta di un sogno.

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ROMA - Come dare torto alle parole sagge del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che oggi in visita all'Università Federico II di Napoli, ricordando la vicenda di Andrea Finocchiaro Aprile, capo separatista siciliano che tra il 1944 e il 1945 fu arrestato ben due volte, ha detto: "E' chiaro che il popolo padano non esiste". 

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ROMA - Che qualcuno abbia falsificato il testo della manovra finanziaria, ovvero "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria" arrivata sulla scrivania di Napolitano? E' questo quanto si chiede Antonio Di Pietro, in un'intervista apparsa oggi sul Secolo XIX. "Perchè - pensa il leader dell'Italia dei Valori - da qualche tempo non ne azzeccano una. Hanno continuato a sfornare leggi ad personam che la Corte Costituzionale o i referendum popolari hanno spazzato via. Allora l'atto presentato a Napolitano è diverso da quello approvato in consiglio dei ministri.

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Venerdì, 24 Giugno 2011 12:37

Draghi è il nuovo presidente della BCE

ROMA - Il governatore di Bankitalia Mario Draghi è stato nominato presidente della Bce dal Consiglio Europeo.

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Mercoledì, 01 Giugno 2011 17:59

Novità nel Pdl. Ci sarà un segretario: Alfano

ROMA - Tra conferme e smentite, pare certa la notizia di un importante cambiamento al vertice del Pdl. Questa sera, nel corso dell'ufficio di presidenza del partito, verrà creata una figura nuova all'interno del Pdl: quella di segretario politico. E quasi sicuramente sarà Angelino Alfano ad assumere questa carica.

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ROMA - Si è svolta questa mattina al Palazzo del Quirinale la cerimonia per la Festa del Lavoro alla presenza dei nuovi Maestri del Lazio insigniti della «Stella al Merito del Lavoro». Dopo l'indirizzo di saluto, nel Salone dei Corazzieri, del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, il presidente del Comitato dei Garanti per le Celebrazioni del 150 dell'Unità d'Italia, Giuliano Amato, ha svolto una relazione dal titolo «Fondata sul lavoro». Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha quindi pronunciato un discorso. In mattinata il capo dello Stato aveva deposto una corona di fiori davanti al monumento ai caduti sul lavoro, nel piazzale antistante la sede centrale dell'Inail a Roma. Al Quirinale, poi, il presidente ha incontrato i segretari generali e i componenti degli uffici delle Segreterie Confederali della Cgil, Cisl, Uil e Ugl, che hanno dedicato la Festa del lavoro di quest'anno al 150esimo dell'Unità d'Italia.

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Domenica, 12 Dicembre 2010 20:20

L'insostenibile fragilità della democrazia africana

NOUACHOTT - Sono passate 2 settimane dal voto in Costa d'Avorio ed ad oggi vi sono due presidenti: uno (Ouattara) riconosciuto dalla quasi totalità dei rappresentanti esteri e da tutta la comunità internazionali (Onu in primis) ma la cui elezione non è stata ritenuta valida dalla corte costituzionale, l'organo supremo che sancisce il vincitore delle elezioni presidenziali per la legge ivoriania; l’altro (Gbagbo) proclamato dalla Corte Costituzionale (quindi legalmente Presidente), già divenuto presidente grazie al sovvertimento del risultato dell'elezione nel 2000.

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