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MILANO – Saranno sufficienti alcune cifre per comprender quello che sta accadendo alla Borsa di Milano. La Fiat in un solo giorno, ieri, ha perso il 12% del suo valore. Attualmente i mercati finanziari la valutano 5 miliardi, cioè meno del valore dei suoi impianti industriali. Non va meglio con le banche. Unicredit ha un patrimonio di 60 mila opere d’arte ed è il settimo gruppo bancario del mondo, il secondo dell’Eurozona. Quando inglobò Capitalia valeva 70 miliardi; ieri ha perso il 7,2% e la sua capitalizzazione di borsa supera di poco i 17 miliardi.

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MILANO - Vero e proprio terremoto per le principali borse europee sulla scia di Wall Street dopo il calo segnato dall'indice Fed di Philadelphia. Londra cede il 4%, Milano il 6% e Francoforte il 5,5%. Sotto pressione anche Parigi (-5,15%) e Zurigo (-3,72%). La Borsa di Wall Street estende le perdite dopo la serie di dati macroeconomici Usa. Il Dow Jones cede oltre 400 punti con un ribasso del 4,03% mentre il Nasdaq scivola del 4,85%.  Piazza Affari accusa un nuovo colpo. Il Ftse Mib segna un calo del 6% a 14.993 punti, sotto la soglia psicologica dei 15.000 punti.

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ROMA - Il tanto invocato "scatto" non c'è stato. Nel discorso alla Camera, Berlusconi ha dimostrato ancora una volta di voler giocare la carta dell'immagine, come quella di una scatola bella ma vuota al proprio interno. 
I numeri sembrano non averlo scalfito malgrado il segno meno che nuovamente ha registrato Piazza Affari. Parla con la testa rivolta all'indietro, ricordando la fiducia datagli dall'Europa ma toltagli dalla Borsa stessa, dai segni negativi che indicano il segno tangibile di una manovra che non sembra affatto aver prodotto quella tanto decantata fiducia. Arriva persino a descrivere l’Italia come un paese "economicamente e finanziariamente solido". 

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MILANO - Seduta da dimenticare per tutte le Borse europee, che hanno bruciato 100 miliardi di euro di capitalizzazione. Particolarmente violenta la corrente di vendite nel finale, quando si è capito che Wall Street non avrebbe risollevato una giornata segnata dai record degli spread dei titoli di Stato italiani e spagnoli nei confronti dei 'Bund tedeschi. L'indice Stxe 600, che registra l'andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, ha ceduto l'1,92%, con Zurigo, chiusa alla vigilia e che quindi si è riportata sui livelli delle altre piazze azionarie europee, peggiore di seduta e in calo conclusivo superiore al 4%. Male anche Atene (-3,25%), Stoccolma (-2,54%), Milano (-2,53%) e Madrid (-2,18%), queste ultime due appesantite come di consueto dai titoli bancari.

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Per un default gestito orami è tardi, ma per chiedere i soldi a chi ha goduto dello scudo fiscale no. Adesso si dovrà far passare una manovra sanguinaria o subire un default rovinoso, il breve tempo in cui potevamo sperare di riuscire a controllare una ristrutturazione del debito è già scaduto, trascorso tra una sentenza di secondo grado ed una piccante intercettazione, la casa di questo e il matrimonio di quello, con un paese colpevolmente distratto ed una classe dirigente concentrata in maniera folle a pensare, in buona sostanza, solo ai beneamati fattacci loro, la speculazione si è organizzata, si è armata, ed ha cominciato davvero a spaventare.

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Lunedì, 11 Luglio 2011 16:19

Governo senza bussola. Borse senza difesa

MILANO - Certo che l’Italia sembra intenzionatissima a far di tutto per farsi del male, avvitata in una grave forma di tafazzismo, cominciando da manovre al confine del suicidio economico come la ventilata proposta trementina di superbollo sui conti titoli, proposta cui ha fatto ovviamente seguito una piccola ondata di liquidazioni di posizioni secondarie e di chiusura di conti titoli che ha portato un aumento dell’offerta ed ha creato le prime basi per il crollo; e come non citare l’ostinato silenzio in cui il premier-azionista di riferimento si è chiuso nei giorni seguiti alla sentenza Mondadori, lasciando gli azionisti in preda a dubbi ed interrogativi che i mercati mal digeriscono.

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Lunedì, 11 Luglio 2011 11:18

Borsa. Piazza Affari apre in rosso

MILANO - Ancora critica la situazione della Borsa italiana: Piazza Affari oggi ha aperto con l'FTSE MIB a -1,26%. A seguito del preoccupante  attacco speculativo all'Italia di venerdì scorso - che aveva causato un ribasso del 3% - la Consob per oggi ha varato una misura protettiva contro le vendite allo scoperto, per arginare eventuali nuovi attacchi: da oggi sino al 9 settembre, gli investitori che detengano posizioni ribassiste rilevanti sui titoli azionari negoziati sui mercati regolamentati italiani saranno obbligati a darne comunicazione alla stessa Consob.

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MILANO -  Brusca inversione di rotta per Piazza Affari che perde l'1,66% (Ftse Mib) mentre le banche appesantiscono il paniere principale con UniCredit (-5%), Mps (-4%), Intesa (-3,5%) e la Bpm (-3,4%).  Nelle sale operative interpellate non sono a conoscenza della causa che ha scatenato questa vendita improvvisa indirizzata soprattutto sui titoli bancari.

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Lunedì, 23 Maggio 2011 19:51

Borsa in calo sul taglio dell’outlook di S&P

MILANO - Comincia male la settimana in borsa dopo il taglio che l’agenzia di rating Standard & Poor's  ha effettuato sull’outlook del debito italiano, abbassandolo da stabile a negativo.

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MILANO - Cosa è successo oggi in Borsa? Perché gli scambi sono stati interrotti dalle 9 fino al alle 15:30? Centrano qualcosa gli scontri in Libia di queste ore?

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