Michael Jackson nel Regno dei Due Mari – racconto trentacinquesimo

Prince, Paris, Blanket! – sprofondato in un puff dai colori sgargianti Michael chiamò a raccolta i suoi figli che, trotterellando,   gli andarono incontro. Il più piccolo, poco più di tre anni, inciampò nei  pantaloni e cadde, si rialzò,  raggiunse suo padre osservandolo serio.

Michael Jackson nel Regno dei Due Mari – racconto trentacinquesimo

Prince, Paris, Blanket! – sprofondato in un puff dai colori sgargianti Michael chiamò a raccolta i suoi figli che, trotterellando,   gli andarono incontro. Il più piccolo, poco più di tre anni, inciampò nei  pantaloni e cadde, si rialzò,  raggiunse suo padre osservandolo serio.

Michael Jackson nel Regno dei Due Mari – racconto trentacinquesimo

Prince, Paris, Blanket! – sprofondato in un puff dai colori sgargianti Michael chiamò a raccolta i suoi figli che, trotterellando,   gli andarono incontro. Il più piccolo, poco più di tre anni, inciampò nei  pantaloni e cadde, si rialzò,  raggiunse suo padre osservandolo serio.

Michael Jackson nel Regno dei Due Mari – racconto trentacinquesimo

Prince, Paris, Blanket! – sprofondato in un puff dai colori sgargianti Michael chiamò a raccolta i suoi figli che, trotterellando,   gli andarono incontro. Il più piccolo, poco più di tre anni, inciampò nei  pantaloni e cadde, si rialzò,  raggiunse suo padre osservandolo serio.

Jacko, il verdetto – racconto trentaquattresimo

Gavin Arvizo,  curato, vestito di una elegante camicia blu e pantaloni neri, sedette al banco dei testimoni lanciando un’occhiata a sua madre,  al giudice Rodney Melville,  al  procuratore distrettuale.  Colse lo sguardo di Michael e  di nuovo lo fuggì. 

Jacko, il verdetto – racconto trentaquattresimo

Gavin Arvizo,  curato, vestito di una elegante camicia blu e pantaloni neri, sedette al banco dei testimoni lanciando un’occhiata a sua madre,  al giudice Rodney Melville,  al  procuratore distrettuale.  Colse lo sguardo di Michael e  di nuovo lo fuggì. 

Jacko, il verdetto – racconto trentaquattresimo

Gavin Arvizo,  curato, vestito di una elegante camicia blu e pantaloni neri, sedette al banco dei testimoni lanciando un’occhiata a sua madre,  al giudice Rodney Melville,  al  procuratore distrettuale.  Colse lo sguardo di Michael e  di nuovo lo fuggì. 

Jacko, il verdetto – racconto trentaquattresimo

Gavin Arvizo,  curato, vestito di una elegante camicia blu e pantaloni neri, sedette al banco dei testimoni lanciando un’occhiata a sua madre,  al giudice Rodney Melville,  al  procuratore distrettuale.  Colse lo sguardo di Michael e  di nuovo lo fuggì. 

“Jacko X”, il musulmano – racconto trentaduesimo

La mattina  del 16 gennaio 2004, in un’alba che stentava a illimpidirsi,  tre lussuosissime berline nere  lasciarono Neverland dirette  al tribunale di Santa Maria, nella contea di Santa Barbara. Dall’alto degli elicotteri tutte  le televisioni più importanti le seguirono per documentare il viaggio di Michael Jackson verso la prima udienza preliminare.

“Jacko X”, il musulmano – racconto trentaduesimo

La mattina  del 16 gennaio 2004, in un’alba che stentava a illimpidirsi,  tre lussuosissime berline nere  lasciarono Neverland dirette  al tribunale di Santa Maria, nella contea di Santa Barbara. Dall’alto degli elicotteri tutte  le televisioni più importanti le seguirono per documentare il viaggio di Michael Jackson verso la prima udienza preliminare.