Wikileaks: Pop Machine o giornalismo politico?

In uscita il nuovo libro di Charlie Beckett, storico giornalista della BBC e del Guardian, e professore alla London School of Economics.LONDRA – Trasparenza per la democrazia. Ovvero controllare il potere per la libertà di potere. E se il re è nudo, poco importa se Assange sia nel frattempo diventato un’icona pop: il cablogramma ha […]

Wikileaks: Pop Machine o giornalismo politico?

In uscita il nuovo libro di Charlie Beckett, storico giornalista della BBC e del Guardian, e professore alla London School of Economics.LONDRA – Trasparenza per la democrazia. Ovvero controllare il potere per la libertà di potere. E se il re è nudo, poco importa se Assange sia nel frattempo diventato un’icona pop: il cablogramma ha […]

Wikileaks: Pop Machine o giornalismo politico?

In uscita il nuovo libro di Charlie Beckett, storico giornalista della BBC e del Guardian, e professore alla London School of Economics.LONDRA – Trasparenza per la democrazia. Ovvero controllare il potere per la libertà di potere. E se il re è nudo, poco importa se Assange sia nel frattempo diventato un’icona pop: il cablogramma ha […]

Informazione. Giornalisti competenti ma faziosi. Carta stampata in crisi

ROMA – Nel mondo dell’informazione, la centralità dei telegiornali è ancora fuori discussione, visto che l’80,9% degli italiani li utilizza come fonte. Tra i giovani, però, il dato scende al 69,2%, avvicinandosi molto al 65,7% raggiunto dai motori di ricerca su Internet e al 61,5% di Facebook.

Informazione. Giornalisti competenti ma faziosi. Carta stampata in crisi

ROMA – Nel mondo dell’informazione, la centralità dei telegiornali è ancora fuori discussione, visto che l’80,9% degli italiani li utilizza come fonte. Tra i giovani, però, il dato scende al 69,2%, avvicinandosi molto al 65,7% raggiunto dai motori di ricerca su Internet e al 61,5% di Facebook.

Informazione. Giornalisti competenti ma faziosi. Carta stampata in crisi

ROMA – Nel mondo dell’informazione, la centralità dei telegiornali è ancora fuori discussione, visto che l’80,9% degli italiani li utilizza come fonte. Tra i giovani, però, il dato scende al 69,2%, avvicinandosi molto al 65,7% raggiunto dai motori di ricerca su Internet e al 61,5% di Facebook.