Catania-Fontanarossa per la guerra contro la Libia
MESSINA – C’è chi chiede più aerei, più missili e più bombe, chi vorrebbe lo sbarco dei marines e l’intervento delle forze terrestri. Tutti in ordine sparso, il coordinamento tra i comandi è scarsissimo e le divisioni in ambito NATO si fanno giorno per giorno sempre più evidenti. E alla fine, la “coalizione dei volenterosi” […]
Veleni di Stato. Nasce il coordinamento contro l’inquinamento dagli arsenali segreti

L’Italia vittima delle armi chimiche fa sentire la sua voce
Veleni di Stato. Nasce il coordinamento contro l’inquinamento dagli arsenali segreti

L’Italia vittima delle armi chimiche fa sentire la sua voce
Il mercato criminale dell’industria italiana delle armi
ROMA – Cannoni, missili, carri armati, fucili, pistole, caccia e bombardieri. Produciamo strumenti di guerra di ogni tipologia per il mercato globale, finanche braccialetti e manette che produco scariche elettriche da 50.000 volt, veri e propri sistemi di tortura per detenuti e migranti.
Il mercato criminale dell’industria italiana delle armi
ROMA – Cannoni, missili, carri armati, fucili, pistole, caccia e bombardieri. Produciamo strumenti di guerra di ogni tipologia per il mercato globale, finanche braccialetti e manette che produco scariche elettriche da 50.000 volt, veri e propri sistemi di tortura per detenuti e migranti.
Libia. Guerra per il petrolio. L’intervento francese, un’ occasione d’oro: “nero”
ROMA – Siamo ormai giunti al terzo giorno dell’operazione battezzata “Odissea all’alba”, in seguito all’approvazione della risoluzione 1973 da parte del Consiglio di sicurezza dell’Onu che prevede la cosiddetta No fly zone.
Libia. Guerra per il petrolio. L’intervento francese, un’ occasione d’oro: “nero”
ROMA – Siamo ormai giunti al terzo giorno dell’operazione battezzata “Odissea all’alba”, in seguito all’approvazione della risoluzione 1973 da parte del Consiglio di sicurezza dell’Onu che prevede la cosiddetta No fly zone.
Libia. I ribelli anti regime armati dal vicino Egitto
IL CAIRO – L’esercito egiziano sta rifornendo di armi i rivoltosi contro il regime di Gheddafi.
