Cesare Battisti rimesso in libertà. VIDEO

ROMA – Cesare Battisti è stato rimesso in libertà. L’ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo, 60 anni, era stato arrestato giovedì nella sua casa di Embu das Artes, nell’entroterra di San Paolo, in Brasile, dove viveva dal 2007.

Caso Battisti, ok del giudice all’espulsione dal Brasile

RIO DE JANEIRO – La Corte federale brasiliana ha ordinato l’espulsione di Cesare Battisti dal Brasile. La notizia è stata diffusa da alcuni media locali, citando fonti giudiziarie. “Siamo stati informati della decisione ma ancora non c’è una data”, ha detto l’avvocato di Battisti Igor Sant’Anna Tamasauskas citato dal sito. Il governo federale brasiliano aveva concesso […]

“Hegel”, l’addio di Lucio Battisti

Il 29 settembre del 1994 usciva l’ultimo album del grande compositore “Io ho del talento, lo dico senza mezze parole  perché non sono un ipocrita. Mi sarei imposto comunque,  quindi non devo niente a nessuno” (Lucio Battisti)

Cesare Battisti scomparso? E’ a Rio de Janeiro

BRASILIA – Cesare Battisti sembrava scomparso improvvisamente e non era più reperibile all’indirizzo che aveva comunicato alle autorità brasiliane dopo la sua scarcerazione. Battisti ha cinque giorni di tempo  per presentarsi in una stazione di polizia brasiliana, dopo che il giudice federale, Alexander Vidigal, ha chiesto una verifica sul luogo di residenza dell’ex terrorista dei […]

Panahi. Appello del cinema italiano per liberarlo

ROMA – «Bisogna impedire a quel cervello di funzionare». Valeva per Antonio Gramsci nel 1928, vale oggi per i due registi iraniani Jafar Panahi e Mohammad Rasoulof, condannati dal regime di Teheran al carcere e al divieto di esercitare la loro professione.

Panahi. Appello del cinema italiano per liberarlo

ROMA – «Bisogna impedire a quel cervello di funzionare». Valeva per Antonio Gramsci nel 1928, vale oggi per i due registi iraniani Jafar Panahi e Mohammad Rasoulof, condannati dal regime di Teheran al carcere e al divieto di esercitare la loro professione.

Panahi. Appello del cinema italiano per liberarlo

ROMA – «Bisogna impedire a quel cervello di funzionare». Valeva per Antonio Gramsci nel 1928, vale oggi per i due registi iraniani Jafar Panahi e Mohammad Rasoulof, condannati dal regime di Teheran al carcere e al divieto di esercitare la loro professione.