Monicelli tra le braccia dell’ultima madre

ROMA – C’erano le stelle stanotte sul quartiere Monti. C’erano le stelle, e i rumori fastidiosi delle parole piene d’odio verso Mario Monicelli, che aveva scelto con coraggio la sua fine, erano già uno sgradevole ricordo diventato monnezza che i netturbini raccolgono di notte nelle strade  del rione.

Monicelli tra le braccia dell’ultima madre

ROMA – C’erano le stelle stanotte sul quartiere Monti. C’erano le stelle, e i rumori fastidiosi delle parole piene d’odio verso Mario Monicelli, che aveva scelto con coraggio la sua fine, erano già uno sgradevole ricordo diventato monnezza che i netturbini raccolgono di notte nelle strade  del rione.

Monicelli tra le braccia dell’ultima madre

ROMA – C’erano le stelle stanotte sul quartiere Monti. C’erano le stelle, e i rumori fastidiosi delle parole piene d’odio verso Mario Monicelli, che aveva scelto con coraggio la sua fine, erano già uno sgradevole ricordo diventato monnezza che i netturbini raccolgono di notte nelle strade  del rione.