I numeri del biologico in Italia

A oggi sono circa 60mila le aziende italiane che hanno ottenuto la certificazione “Bio”, 24mila delle quali (quasi il 40% del totale) accreditate dal sistema di certificazione nazionale solo negli ultimi tre anni. 

Televisione. A Report si parla di falso biologico

ROMA  – Riparte la nuova stagione di Report, lunedi’ alle 21.30 su Rai3, condotto da Milena Gabanelli. In Bio illogico, Bernardo Iovene si e’ trasformato in imprenditore agricolo per ricostruire come e’ stato possibile che in cinque anni siano transitate 350 mila tonnellate di falso biologico in Italia.

Consumi. Aumentano quelli biologici e gluten free

ROMA – Dall’aumento del 50% degli acquisti di alimenti senza glutine all’incremento del 20% di quelli biologici senza l’uso della chimica fino al boom dei consumatori che chiedono la garanzia “Ogm free” e agli oltre 15 milioni di italiani che cercano prodotti a chilometri zero, è svolta green degli italiani a tavola nel 2015 per […]

Apre a Roma Bio’s Café: Bistrot Biologico Certificato della Capitale

ROMA – Giovedi’ 28 Maggio 2015 è stato inaugurato Bio’s Café, primogenito di un intelligente Format nato a Rimini dall’intuizione degli stessi fondatori del ristorante Bio’s Kitchen e del Supermercato bio Terra&Sole – primi ad aver fatto della certificazione BIO il proprio credo -, Bio’s Café porta a Roma la poetica del sano nutrimento vissuto […]

Bioeconomia. Italia terza in Europa

ROMA – La bioeconomia nei cinque maggiori paesi dell’Ue ha un valore che supera 1.200 miliardi di euro con quasi 7,5 milioni gli occupati complessivi.

Consumi. Da bio a km 0, spesa green vola a 20mld e batte la crisi

ROMA – Dal biologico al chilometro zero, dai prodotti sfusi fino alle denominazioni di origine, vola la spesa “green” che raggiungerà complessivamente per la prima volta i 20 miliardi di fatturato nel 2014, in netta controtendenza al calo dei consumi alimentari che con la crisi in mdia sono crollati ai minimi da 33 anni.

Sanità. Assemblea biologi. Marilab, questione delicata

ROMA – “La questione e” assai delicata, e mette a rischio la sopravvivenza di migliaia di imprese di sanita” privata accreditata del settore ambulatoriale, distribuite sul territorio nazionale. La chiusura degli ambulatori privati accreditati, oltre a creare un ulteriore incremento della disoccupazione, avrebbe un effetto negativo sulla produttivita” del Paese e sul gettito fiscale”.