Cannes 74. La Palma d’oro a “Titane” è una gaffe dell’intera giuria

Un’esclamazione d’incredulità ha accomunato coloro che avevano seguito il settantaquattresimo festival di Cannes e visto “Titane” di Julia Ducurnau , perché l’attribuzione della Palma d’oro a una pellicola simile è sembrata fuori luogo, come la gaffe di Spike Lee che troppo presto aveva annunciato il vincitore.
Cannes 74. “Memoria” di Apichatpong Weerasethakul con Tilda Swinton

CANNES – Una donna si sveglia di soprassalto perché ode un rombo sordo e indefinibile, quasi un’esplosione, potente, allarmante.
Cannes 74. Standing ovation per “Lamb” in “Un certain regard”

CANNES – “Lamb” è un piccolo straordinario film di Vladimir Jòhannsson, con Naomi Rapace e Hilmir Snær Guðnason , di genere fantastico-horror, presentato nella sezione “Un certain regard” che propone le opere dei nuovi autori.
Cannes 74. La Francia ruota intorno al numero 3

Il pass “Trois jours à Cannes / Tre giorni a Cannes “ è riservato ai nuovi amanti del cinema. Lanciato nel 2018, per volontà d’approfondire i legami con le ultime generazioni e far soffiare sulla Croisette un vento fresco,“3 giorni a Cannes” è indirizzato ai festivalieri e agli spettatori del nostro domani.
Cannes 74. “Blue Bayou”, in “Un certain regard” un film sulle espulsioni degli immigrati in USA

Nella sezione “Un certain regard”, quella dedicata ai nuovi autori, è stato proiettato il film drammatico “Blue Bayou” del regista, attore e sceneggiatore Justin Chon che uscirà nelle sale il 21 settembre.
Cannes 74. “Hytti nro 6”, una sorpresa il film del finlandese Juho Kuosmanen

CANNES – “Hytti nro 6” di Juho Kuosmanen – ovvero “Scompartimento numero 6”che è anche titolo del romanzo di Rosa Liksom sul quale il film si basa – ha affascinato e sorpreso molti per la poetica veridicità con cui riesce a trasmettere una vicenda semplice.
Cannes classic 74. “F for fake, Verità e menzogne” di Orson Welles (1973) quattordici luglio alle 17.30

CANNES – Film a quattro mani girato e interpretato da Orson Welles in società con François Reichenbach: insieme lo hanno diretto, chi un pezzo chi un altro, e insieme si sono divisi alcune scene.
Cannes 74. “Tre piani” di Nanni Moretti, i dolori di un moderno microcosmo

CANNES – Situazioni familiari, che dietro l’apparenza d’invidiabile sicurezza, sono affettivamente tossiche, da una parte padri assenti e incapaci di amare, dall’altra figli che li ripagano con la stessa moneta.
Cannes 74. “Benedetta” : Verhoeven attraverso una storia del ‘600 mostra l’inconscio del presente

CANNES – Principale fonte biografica di Benedetta Carlini fu il testo di Judith Brown “Atti impudici, Vita di una monaca lesbica nell’Italia del Rinascimento” pubblicato nel 1986, che stimolò un’ampia discussione sulla sessualità, sul lesbismo e sul misticismo delle donne.
Cannes 74. “Lingui, les lien sacrés”, donne coraggiose in Ciad

CANNES – Lingui, les liens sacrés” (“Lingui, I legami sacri”) racconta di Amina (Achouackh Abakar), una madre preoccupata di vedere che sua figlia quindicenne (Rihane Khalil Alio), ha tagliato i contatti con il mondo e si è chiusa in se stessa.
