Immigrazione. Allarme sbarchi. Il carico della disperazione continua
AGRIGENTO – Nel barcone soccorso poche ore fa dalle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza a circa 70 miglia a Sud di Lampedusa c’erano 5 morti. L’imbarcazione, che si trovava in acque libiche, ospitava complessivamente 57 persone, tutte fortemente debilitate a causa della lunga permanenza in acqua.
Immigrazione. Allarme sbarchi. Il carico della disperazione continua
AGRIGENTO – Nel barcone soccorso poche ore fa dalle motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza a circa 70 miglia a Sud di Lampedusa c’erano 5 morti. L’imbarcazione, che si trovava in acque libiche, ospitava complessivamente 57 persone, tutte fortemente debilitate a causa della lunga permanenza in acqua.
Immigrazione. Proteste al Cie di Ponte Galeria dopo suicidio egiziano
ROMA – Da ieri circa 120 ospiti maghrebini del CIE di Ponte Galeria hanno iniziato lo sciopero della fame per denunciare la morte, per suicidio, di un ex ospite del Centro, un egiziano di 30 anni. Lo rende noto il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni
Immigrazione. Proteste al Cie di Ponte Galeria dopo suicidio egiziano
ROMA – Da ieri circa 120 ospiti maghrebini del CIE di Ponte Galeria hanno iniziato lo sciopero della fame per denunciare la morte, per suicidio, di un ex ospite del Centro, un egiziano di 30 anni. Lo rende noto il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni
Immigrazione. Proteste al Cie di Ponte Galeria dopo suicidio egiziano
ROMA – Da ieri circa 120 ospiti maghrebini del CIE di Ponte Galeria hanno iniziato lo sciopero della fame per denunciare la morte, per suicidio, di un ex ospite del Centro, un egiziano di 30 anni. Lo rende noto il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni
Immigrazione. Proteste al Cie di Ponte Galeria dopo suicidio egiziano
ROMA – Da ieri circa 120 ospiti maghrebini del CIE di Ponte Galeria hanno iniziato lo sciopero della fame per denunciare la morte, per suicidio, di un ex ospite del Centro, un egiziano di 30 anni. Lo rende noto il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni
Immigrazione. L’eterno e immobile limbo del Cara di Mineo
MESSINA – È già trascorso un anno e l’emergenza si è fatta quotidianità. Un albergo-prigione trasformato in una trappola di precarietà. Spazio dove tutto è lento. Non luogo eterno.
Immigrazione. L’eterno e immobile limbo del Cara di Mineo
MESSINA – È già trascorso un anno e l’emergenza si è fatta quotidianità. Un albergo-prigione trasformato in una trappola di precarietà. Spazio dove tutto è lento. Non luogo eterno.
Immigrazione. L’eterno e immobile limbo del Cara di Mineo
MESSINA – È già trascorso un anno e l’emergenza si è fatta quotidianità. Un albergo-prigione trasformato in una trappola di precarietà. Spazio dove tutto è lento. Non luogo eterno.
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MESSINA – È già trascorso un anno e l’emergenza si è fatta quotidianità. Un albergo-prigione trasformato in una trappola di precarietà. Spazio dove tutto è lento. Non luogo eterno.
