Omicidio Meredith. Amanda Knox e Raffaele Sollecito assolti

PERUGIA – Amanda Knox e Raffaele Sollecito, imputati nel processo per l’omicidio, avvenuto nel novembre 2007, della studentessa inglese Meredith Kercher, sono stati assolti per non aver commesso il fatto.
Processo Meredith, oggi il verdetto in Cassazione. VIDEO

PERUGIA – Il giorno, forse, dell’ultimo verdetto. Almeno se la corte di Cassazione, riunita dalle 9.30 circa, confermerà la condanna in secondo grado a 28 anni e 6 mesi per Amanda Knox e a 25 anni per Raffaele Sollecito, come autori dell’omicidio di Meredith Kercher, a Perugia nel 2007.
Calciopoli. Reati estinti e annullati, tutti assolti

ROMA – E’ arrivata la prescrizione sul processo Calciopoli in Cassazione: quasi tutti i reati sono stati dichiarati estinti e annullati senza rinvio. Prescrizione per Luciano Moggi e Antonio Giraudo, assolti gli arbitri Paolo Bertini e Antonio Dattilo.
Omicidio Meredith. Attesa mercoledì la sentenza della Cassazione

PERUGIA – Quello di mercoledì prossimo potrebbe essere l’ultimo pronunciamento di un tribunale italiano nella lunghissima storia giudiziaria di Amanda Knox e Raffaele Sollecito.
Processo Eternit. Niente risarcimenti ai familiari delle vittime

ROMA – Niente indennizzo alle famiglie dei morti per amianto nel processo Eternit. A stabilirlo è una sentenza, di ben 146 pagine depositata oggi dalla prima sezione penale della Cassazione in cui si rileva che la Corte d’appello di Torino “ha inopinatamente aggiunto all’evento costitutivo del disastro eventi rispetto ad esso estranei ed ulteriori, quali […]
Processo Eternit. Cassazione, reato prescritto e annullamento condanna

ROMA – Di amianto si moriva e di amianto si muore ancora e si continuerà a morire in Italia. I siti da bonificare nel nostro Paese rimangono circa 34mila e i decessi per amianto, secondo le stime, arrivano fino a 5 mila l’anno. L’Italia è uno dei Paesi non solo più esposti ma, fino alla […]
Omicidio Via Poma. Cassazione, mancano prove contro Busco
ROMA – Vi è una «mancanza di prova» che «fa cadere la certezza della presenza dell’imputato sul luogo del delitto al momento del delitto».
Cassazione. Alma Shalabayeva non doveva essere espulsa

ROMA – Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Muktar Abliazov, non doveva essere espulsa dall`Italia e il provvedimento di rimpatrio risulta viziato da «manifesta illegittimità originaria». Lo afferma la Suprema corte di cassazione che ha accolto il ricorso dei legali della Shalabayeva contro il decreto del giudice di Pace di Roma del 31 maggio 2013.
Dell’Utri. La Cassazione conferma il concorso esterno in associazione mafiosa

I sette anni di reclusione sono stati confermati dalla prima sezione della Suprema Corte. Il Pg: “Per 18 anni è stato il Garante tra Berlusconi e Cosa Nostra”
Ora siamo più liberi. La Cassazione:niente carcere per il reato di diffamazione. La notizia passa inosservata

ROMA – Siamo più liberi, noi giornalisti. Sulle nostre teste non incombe più la minaccia del carcere per chi è ritenuto responsabile di diffamazione. Solo in “circostanze eccezionali”, dice una sentenza depositata qualche giorno fa dalla quinta sezione della Suprema corte il giornalista può essere rinchiuso in un carcere. Dazebao ne aveva dato notizia il 13 […]
