Gabriel Garcia Marquez. Un commento inedito di Danilo Dolci

ROMA – Quando muore uno scrittore che abbiamo letto da giovanissimi, è come morisse un amico: sentiamo la perdita al pensiero che non potrà più raccontarci nuove storie, che la ruota gira, che il suo turno non è che uno dei tanti.
Il centro per lo sviluppo creativo ricorda Danilo Dolci. Programma

PALERMO – 14 ottobre 1952 – 14 ottobre 2013 61 anni fa … il primo digiuno di Danilo – Giornata di iniziative a Trappeto e a Palermo
Danilo Dolci. Primo digiuno per un bambino morto di fame

ROMA – Il 14 ottobre 2013 ricorre il 61mo anniversario del primo digiuno dell’educatore triestino trapiantato in Sicilia Danilo Dolci. La parnership Borgo di Dio invita a partecipare agli eventi che ne fissano la memoria: attività creative, alla cui base è la musica, che Dolci riteneva sorgente educativa fondamentale. Cosa accadde il 14 ottobre di […]
Danilo Dolci. “Ostacolare la creatività è un aspetto della violenza”

A Sesana, un comune fino al 1947 friulano, attualmente Slovenia, nel luogo dove nacque nel 1924 Danilo Dolci, oggi sorge un albergo, nel suo atrio una targa marmorea ricorda che lì ha visto la luce il nostro connazionale Danilo.
Danilo Dolci. L’arte come motore dello sviluppo economico

TRAPPETO – In un’Europa e in un mondo afflitto da crisi economica e conflitti bellici, come falsa soluzione dei problemi, prende sempre più piede il messaggio che fu di Gandhi, di Erich Fromm, del connazionale di origine slava, Danilo Dolci, volto a incanalare le energie dell’uomo in attività creative per garantirne la sopravvivenza, una qualità […]
Danilo Dolci. Rinasce il “Borgo di Dio”

PALERMO – A Palermo, il Centro per lo sviluppo creativo “Danilo Dolci”, ha presentato alla stampa il progetto “Borgo di Dio” sullo stato dei lavori per la rinascita della creatura voluta dal sociologo-poeta candidato al Nobel per la pace. Numerosi gli eventi che verranno realizzati nei prossimi mesi fino a Gennaio 2014.
Dopo il rating lo spread. Forse è ora di ragionare di default
ROMA – Il debito pubblico italiano sembra essere entrato nel mirino della speculazione, quella vera, grande e cattiva.
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