Bersani: “Italia isolata perché è inaffidabile”
ROMA – “L’Italia ha pagato soprattutto un grande isolamento nelle relazioni internazionali, a causa della sua inaffidabilità”. Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani giudica il Paese durante un’intervista rilasciata nell’ambito di ‘Fuori classe’, il rapporto di ActionAid su ‘L’Italia e la lotta alla povertà nel mondo’.
Bersani: “Italia isolata perché è inaffidabile”
ROMA – “L’Italia ha pagato soprattutto un grande isolamento nelle relazioni internazionali, a causa della sua inaffidabilità”. Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani giudica il Paese durante un’intervista rilasciata nell’ambito di ‘Fuori classe’, il rapporto di ActionAid su ‘L’Italia e la lotta alla povertà nel mondo’.
Bersani: “Italia isolata perché è inaffidabile”
ROMA – “L’Italia ha pagato soprattutto un grande isolamento nelle relazioni internazionali, a causa della sua inaffidabilità”. Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani giudica il Paese durante un’intervista rilasciata nell’ambito di ‘Fuori classe’, il rapporto di ActionAid su ‘L’Italia e la lotta alla povertà nel mondo’.
Bersani: “Italia isolata perché è inaffidabile”
ROMA – “L’Italia ha pagato soprattutto un grande isolamento nelle relazioni internazionali, a causa della sua inaffidabilità”. Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani giudica il Paese durante un’intervista rilasciata nell’ambito di ‘Fuori classe’, il rapporto di ActionAid su ‘L’Italia e la lotta alla povertà nel mondo’.
La politica della speranza non paga. L’opposizione parla troppo senza concretizzare nulla
ROMA – Se continuiamo di questo passo solo a Berlusconi rimarrà la licenza di “uccidere” se stesso. Gli orticelli vengono prima dell’interesse pubblico e di questo ci viene data prova ogni giorno. Casini, che si esprime sovente in tandem con le esternazioni di Marcegaglia-Confindustria, tenta di attribuirsi più importanza e “numeri” di quanti possa avere.
La politica della speranza non paga. L’opposizione parla troppo senza concretizzare nulla
ROMA – Se continuiamo di questo passo solo a Berlusconi rimarrà la licenza di “uccidere” se stesso. Gli orticelli vengono prima dell’interesse pubblico e di questo ci viene data prova ogni giorno. Casini, che si esprime sovente in tandem con le esternazioni di Marcegaglia-Confindustria, tenta di attribuirsi più importanza e “numeri” di quanti possa avere.
La politica della speranza non paga. L’opposizione parla troppo senza concretizzare nulla
ROMA – Se continuiamo di questo passo solo a Berlusconi rimarrà la licenza di “uccidere” se stesso. Gli orticelli vengono prima dell’interesse pubblico e di questo ci viene data prova ogni giorno. Casini, che si esprime sovente in tandem con le esternazioni di Marcegaglia-Confindustria, tenta di attribuirsi più importanza e “numeri” di quanti possa avere.
La politica della speranza non paga. L’opposizione parla troppo senza concretizzare nulla
ROMA – Se continuiamo di questo passo solo a Berlusconi rimarrà la licenza di “uccidere” se stesso. Gli orticelli vengono prima dell’interesse pubblico e di questo ci viene data prova ogni giorno. Casini, che si esprime sovente in tandem con le esternazioni di Marcegaglia-Confindustria, tenta di attribuirsi più importanza e “numeri” di quanti possa avere.
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Penati rinuncia alla prescrizione. Resta difficile fare chiarezza su un lungo periodo di storia politica
ROMA – Troppo vicino ai vertici, per troppo tempo con un ruolo di primo piano. Filippo Penati ha ceduto, almeno in parte, alla pressione di chi chiedeva una sua rinuncia alla prescrizione. “Se, al termine delle indagini che tuttora sono in corso, tutto non verrà chiarito, non sarò certo io a nascondermi dietro la prescrizione”.
