Rapporto europeo 2011 emissioni CO2. Ecco le auto che inquinano

Aumenta l’efficienza delle auto e diminuiscono i prezzi di vendita. Obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 al 2015 a portata di mano. Le associazioni: “L’Unione Europea non ceda alle pressioni dei costruttori di auto ma prosegua nell’individuazione di obiettivi ambiziosi nel taglio delle emissioni”. Fiat, Toyota e Peugeot-Citroen sul podio con le flotte più […]
Il Sud non è per i giovani. Per il Rapporto Svimez 2011, aumentano gli anziani e diminuisce il lavoro
«Il Mezzogiorno vede andar via parte del proprio futuro e, davanti a questo, il governo è vergognosamente inerte. Che fine hanno fatto i ministri del Sud? Dov’è il ministro Fitto? Cosa pensano le ministre Carfagna e Prestigiacomo? Dove sono tutti i figli del Mezzogiorno oggi sottosegretari?
Il Sud non è per i giovani. Per il Rapporto Svimez 2011, aumentano gli anziani e diminuisce il lavoro
«Il Mezzogiorno vede andar via parte del proprio futuro e, davanti a questo, il governo è vergognosamente inerte. Che fine hanno fatto i ministri del Sud? Dov’è il ministro Fitto? Cosa pensano le ministre Carfagna e Prestigiacomo? Dove sono tutti i figli del Mezzogiorno oggi sottosegretari?
Il Sud non è per i giovani. Per il Rapporto Svimez 2011, aumentano gli anziani e diminuisce il lavoro
«Il Mezzogiorno vede andar via parte del proprio futuro e, davanti a questo, il governo è vergognosamente inerte. Che fine hanno fatto i ministri del Sud? Dov’è il ministro Fitto? Cosa pensano le ministre Carfagna e Prestigiacomo? Dove sono tutti i figli del Mezzogiorno oggi sottosegretari?
Il Sud non è per i giovani. Per il Rapporto Svimez 2011, aumentano gli anziani e diminuisce il lavoro
«Il Mezzogiorno vede andar via parte del proprio futuro e, davanti a questo, il governo è vergognosamente inerte. Che fine hanno fatto i ministri del Sud? Dov’è il ministro Fitto? Cosa pensano le ministre Carfagna e Prestigiacomo? Dove sono tutti i figli del Mezzogiorno oggi sottosegretari?
Istat. Rapporto 2010: stabile la povertà in Italia
ROMA – Secondo i dati pubblicati oggi dall’Istat, per quanto riguarda l’anno 2010, in merito al report sulla povertà, emerge quanto segue: la povertà in Italia, risulta stabile rispetto all’anno precedente, ovvero il 2009: l’11,0% delle famiglie è relativamente povero e il 4,6% lo è in termini assoluti.
Istat. Rapporto 2010: stabile la povertà in Italia
ROMA – Secondo i dati pubblicati oggi dall’Istat, per quanto riguarda l’anno 2010, in merito al report sulla povertà, emerge quanto segue: la povertà in Italia, risulta stabile rispetto all’anno precedente, ovvero il 2009: l’11,0% delle famiglie è relativamente povero e il 4,6% lo è in termini assoluti.
Istat. Rapporto 2010: stabile la povertà in Italia
ROMA – Secondo i dati pubblicati oggi dall’Istat, per quanto riguarda l’anno 2010, in merito al report sulla povertà, emerge quanto segue: la povertà in Italia, risulta stabile rispetto all’anno precedente, ovvero il 2009: l’11,0% delle famiglie è relativamente povero e il 4,6% lo è in termini assoluti.
Istat. Rapporto 2010: stabile la povertà in Italia
ROMA – Secondo i dati pubblicati oggi dall’Istat, per quanto riguarda l’anno 2010, in merito al report sulla povertà, emerge quanto segue: la povertà in Italia, risulta stabile rispetto all’anno precedente, ovvero il 2009: l’11,0% delle famiglie è relativamente povero e il 4,6% lo è in termini assoluti.
Informazione. Giornalisti competenti ma faziosi. Carta stampata in crisi
ROMA – Nel mondo dell’informazione, la centralità dei telegiornali è ancora fuori discussione, visto che l’80,9% degli italiani li utilizza come fonte. Tra i giovani, però, il dato scende al 69,2%, avvicinandosi molto al 65,7% raggiunto dai motori di ricerca su Internet e al 61,5% di Facebook.
