Roma, città chiusa ai Rom. Sgombero ed esodo da Ponte Marconi

ROMA –  cambiano le giunte comunali, ma resta il rifiuto verso la comunità Rom più emarginata e indigente. Nonostante la nascita, presentata il 14 aprile scorso,  del “Tavolo regionale per l’inclusione e l’integrazione dei Rom, dei Sinti e dei Caminanti“. Nonostante la messa al bando del termine “nomade” da parte del sindaco Marino.

Roma. Terribile persecuzione dei Rom: uno sgombero al giorno

  ROMA – EveryOne Group segnala da anni alle istituzioni internazionali le politiche anti-Rom condotte nella Capitale. Il 23 aprile scorso le forze dell’ordine hanno sgomberato alcuni insediamenti di emergenza sulle sponde del Tevere. Le famiglie sono state allontanate senza alcun intervento umanitario né alternativa di accoglienza.

Processo agli attivisti di EveryOne Group: assolti perché il fatto non sussiste

“Siamo soddisfatti,” commentano i tre difensori dei diritti umani, “ma riteniamo che solo il dialogo fra attivisti, medici, operatori sociali e autorità possa aiutare la società a crescere sotto il profilo civile. Le liti, l’incomunicabilità, gli scontri nelle aule giudiziarie si consumano sulla pelle dei più deboli e rendono sempre più virale il problema dell’intolleranza”

Genova abbandona i progetti di accoglienza per i rom

GENOVA – Genova, la città della tolleranza diventa a poco a poco intollerante nei confronti dei rom. Una famiglia di rom romeni provenienti da Milano è stata allontanata in data 8 aprile dalla forza pubblica. Lo stesso giorno due ragazzini rom romeni sono stati denunciati per “tentato furto aggravato” dopo essere stati trovati in possesso […]

La tragedia inumana degli sgomberi a Rovigo

ROVIGO – A Rovigo è in corso una vera caccia all’uomo nei confronti delle famiglie rom. Dopo lo sgombero avvenuto alcuni mesi fa in vicolo Biscuola; dopo una serie di sgomberi di piccoli insediamenti e il drammatico sgombero di fine febbraio, che ha colpito le famiglie rifugiatesi presso l’ex piscina Baldetti di viale Adige, la […]

Appello ai Paesi Bassi. Non deportate in Uganda il giovane gay Clydel K.

MILANO –  Si chiama Clydel K. ed è un giovane gay fuggito nel 2011 dall’Uganda in quanto perseguitato. “Sono stato discriminato,” afferma in una drammatica lettera che ha trasmesso al St Pauls Voice Centre di Kampala e al Gruppo EveryOne, “insultato, minacciato e torturato dai miei stessi familiari a causa del mio orientamento sessuale”.