Nasce il comitato testimoni di giustizia. Non ci lasciate soli

ROMA – È nato il Comitato Testimoni di Giustizia con l’intento – spiega il presidente Rocco Ruotolo – di «affrontare e risolvere l’insieme di problemi che tutti i testimoni di giustizia incontrano nel loro difficile percorso di legalità che hanno scelto di intraprendere».
Muore Carla Verbano: aveva 88 anni e chiedeva solo giustizia

ROMA – Carla Verbano era, prima di tutto, una madre. Una madre che per 32 anni ha lottato ininterrottamente e a muso duro affinchè si facesse giustizia per la morte di suo figlio Valerio, militante di Autonomia operaia.
Troppa grazia signor ministro della difesa

GENOVA – Mi è capitato di ascoltare su RAI News un brano del discorso con cui il ministro della difesa ha salutato i carabinieri in occasione del centonovantottesimo dell’arma. Il ministro è un ammiraglio. Il fatto di non essere un tecnico non gli ha probabilmente consentito di essere, come è recente consuetudine, sobrio.
La giustizia costituzionale e i rapporti Stato-Regioni secondo i dati del Cnr

ROMA – Presentati i dati dell’Issirfa-Cnr sul contenzioso tra Stato e Regioni, che impegna la Corte costituzionale per un terzo del proprio lavoro. Netta predominanza delle sentenze in favore del Governo nell’ultimo quinquennio.
Giustizia minorile. Dall’U.N.C.M. un forte richiamo alla politica

ROMA – La grave crisi che sta attraversando il nostro Paese investe anche il mondo della Giustizia Minorile che lamenta, ormai da tempo, una “disparità di trattamento” rispetto a quella ordinaria.
Giustizia ambientale e sociale. I movimenti Verso Rio+20

Un anno fa gli Indignati. Tra pochi giorni l’assemblea della BCE e Francoforte. E sullo sfondo Rio+20
Prescrizione batte Giustizia: per la morte di Antonio D’Amico non c’è colpevole

RAVENNA – Antonio D’Amico, racconta sua figlia Concetta, “puzzava di fabbrica”. Era uno di quei “quadri intermedi” FIAT, considerati ancora – dai tanti fighetti di sinistra – “venduti e traditori”, che aveva fatto del suo “Lavoro” il suo biglietto da visita e – insieme alla dedizione alla sua famiglia – la sua ragione di vita.
Prescrizione batte Giustizia: per la morte di Antonio D’Amico non c’è colpevole

RAVENNA – Antonio D’Amico, racconta sua figlia Concetta, “puzzava di fabbrica”. Era uno di quei “quadri intermedi” FIAT, considerati ancora – dai tanti fighetti di sinistra – “venduti e traditori”, che aveva fatto del suo “Lavoro” il suo biglietto da visita e – insieme alla dedizione alla sua famiglia – la sua ragione di vita.
Prescrizione batte Giustizia: per la morte di Antonio D’Amico non c’è colpevole

RAVENNA – Antonio D’Amico, racconta sua figlia Concetta, “puzzava di fabbrica”. Era uno di quei “quadri intermedi” FIAT, considerati ancora – dai tanti fighetti di sinistra – “venduti e traditori”, che aveva fatto del suo “Lavoro” il suo biglietto da visita e – insieme alla dedizione alla sua famiglia – la sua ragione di vita.
Prescrizione batte Giustizia: per la morte di Antonio D’Amico non c’è colpevole

RAVENNA – Antonio D’Amico, racconta sua figlia Concetta, “puzzava di fabbrica”. Era uno di quei “quadri intermedi” FIAT, considerati ancora – dai tanti fighetti di sinistra – “venduti e traditori”, che aveva fatto del suo “Lavoro” il suo biglietto da visita e – insieme alla dedizione alla sua famiglia – la sua ragione di vita.
