Yemen: l’Italia sospenda l’invio di bombe alla coalizione

ROMA – L’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e Politiche di Difesa e Sicurezza (OPAL) di Brescia, Amnesty International Italia e la Rete Italiana per il Disarmo (RID) chiedono al Governo Renzi di fermare l’invio di bombe e sistemi militari italiani ai paesi della coalizione guidata dall’Arabia Saudita (con l’appoggio di altri Paesi sunniti della regione) […]

Marò, Italia si è rivolta a Tribunale del mare di Amburgo

ROMA – Come previsto dalla procedura arbitrale avviata il 26 giugno scorso, l’Italia ha chiesto oggi al Tribunale Internazionale del Diritto del Mare di Amburgo che, nel contesto e fino alla conclusione del procedimento arbitrale, il Fuciliere di Marina Massimiliano Latorre possa restare in Italia, il Fuciliere di Marina Salvatore Girone possa farvi rientro e vengano […]

La truffa dell’Unità d’Italia e il mito di Garibaldi

CAGLIARI – Il 4 luglio scorso ricorreva il 208° Anniversario della nascita di Garibaldi. Fortunatamente, ci sono state risparmiate le ondate patriottarde che negli anni scorsi avevano alluvionato giornali e media. Ma covano sicuramente sotto la cenere.

L’Italia prorogherà l’uso di Pantelleria per i voli spia Usa in Tunisia

MESSINA – Il governo italiano autorizzerà l’utilizzo dell’aeroporto di Pantelleria per le operazioni d’intelligence delle forze USA sui cieli della Tunisia perlomeno sino alla fine del 2015, anche senza un accordo formale tra le autorità di Tunisi e Washington o che previamente sia sentito il Parlamento sulla legittimità e l’opportunità delle attività militari statunitensi in […]

L’Italia venderà decine di cacciabombardieri al Kuwait

ROMA – Le autorità del Kuwait hanno avviato una trattativa con il Ministero della difesa italiano, l’Aeronautica militare e l’industria Alenia Aermacchi (Finmeccanica) per acquistare sino a 28 cacciabombardieri di ultima generazione Eurofighter 2000 “Typhoon”.

Lavoro: Cipolletta, Italia, Paese delle raccomandazioni

TRENTO –  “L’Italia resta il Paese delle raccomandazioni, mentre nei Paesi anglosassoni c’è la referenza e, se chi fa da referente sbaglia per tre volte nel garantire una persona, non viene più preso in considerazione. Da noi invece vige la raccomandazione quasi paternalista, ‘dai è giovane, è bravo, dagli una mano’.