Cogito ergo sum

Noi quelle donne fuori luogo che abbassano gli occhi… che hanno paura anche del riflesso della luna. Timorose insicure destinate a un esilio perpetuo… ci sentiamo nude fra armature di secoli che ci hanno tenute prigioniere. Nasciamo nuove ogni giorno per essere creature destinate a creare a pensare a non rinunciare all’io segreto disegnando sulla lavagna dell’inconscio… Io ci sono  ESISTO!  Mirella Narducci 

Carnevale

La malinconia sulla faccia di Pierrot segna i giorni grassi del carnevale. La sofferenza del mondo è scritta sulla sabbia che in un turbine di coriandoli disegna nel cielo una parola: Indifferenza. Coperto il viso da una maschera non importa se ridi o piangi c’è tempo per la penitenza breve è l’allegria dai sfogo a tutte le gioie prima che il cuore torni a piangere di solitudine.  Mirella Narducci

Quando scrivo

Scrivo….. un foglio una penna momenti di pace. Si fa breccia dalla finestra una sfera di luce è la luna che pallida è avvolta dalla quiete dell’ oscurità. Guardo il foglio ancora bianco e mi perdo in esso come a cogliere l’ infinito e l’ essenza di una lacrima che annuncia l’ emozione dell’ imminente ispirazione.  Mirella  Narducci 

Sbaglio per chiedere scusa

Dove ho sbagliato… in una carezza troppo audace… ma le carezze sono tutte uguali. In un bacio amicale che nascondeva la passione. O in un sospiro mancato… per dar luce alle parole d’amore. Ti regalerò un sorriso fino a rapirti l’anima farò mio il tuo sogno dove mi trascini e mi rendi viva. L’ errore mio più grande è rinunciare a te.  Mirella  Narducci 

Il Natale che vorrei

È Natale i tetti del piccolo presepe affogano carichi di neve. Povero albero che ride di sfere colorate e rallegra il nudo angolo con luci di fiaba. Letterine di Natale odorano di inchiostro piene di desideri e sogni. Un’aria mistica veleggia sulle case sulle chiese sprigiona amore tenerezza e speranza per il futuro. Voglio un Natale che illumini il cuore.  Mirella  Narducci 

Il cuore non invecchia

Sono una donna col cuore di bambina nel silenzio di tanti ricordi muore la vita. Cammino da sola il sole non scalda e all’orizzonte il cielo e il mare si baciano. Si accendono le fiaccole dell’allegria… per un attimo di felicità alzo il calice e brindo accarezzando il tuo viso. Bimba ancora vedo il sole dove c’è tempesta piena d’amore berrò i vostri sorrisi le vostre tante carezze… e sempre nel tempo danzerò la danza della giovinezza.  […]

Insonnie di un poeta

Il mio cestino carico di carte… poesie perdute prima di essere lette. Fogli ormai barchette di carta piene di bugie sommerse in uno specchio d’acqua affondate insieme alle falsità vestite di verità. Dove riconoscermi dove potermi trovare vivo nelle immagini scrivo con l’anima. La finzione … mi accompagna come la mia ombra fingo davanti alla vita sapendo che l’arma vincente è solo la verità.  Mirella Narducci

Poesia arte eterna

Il poeta s’ immerge  nel proprio io.  Diventa un minatore  in cerca della verità.  Attraverso la poesia  le emozioni si mutano  in sentimenti.  Il poeta si cala  nelle gallerie dell’anima  si inabissa nel suo io  e attinge a quelle fonti  di luce che pochi  sanno di possedere.  Il linguaggio poetico  è di tutti i tempi  […]

All’ombra della felicità

Le ore stanno in silenzio la sera sconfina negli occhi. L’odore di cena sta aggrappato ai muri caldi delle case. Ho paura della notte che viene…del giorno che se ne va. Fatico a sentire la gioia di essere viva. Con mille parole nel cuore mi smarrisco nei ricordi…fra le cose passate mai avute. Tornata a giocare con i vecchi giochi ritrovo il dolce incanto di una felicità perduta.  Mirella  Narducci 

Gira il mondo

Quanti siamosu questefragili barchea varcare le sogliedell’infinito.Pendolari del pensierogiochiamo con le parolenei labirinti della mentela sorte ci sorprendecon giorni e tramonti nuovi.Il mondo gira trale nostre braccialuci ed ombrefanno l’amorecon realtà fantastiche.Ci sarà sempre un’albaa cui aggrapparsidandoci l’ illusioneche l’amicizia e l’amoresaranno per sempre. Mirella  Narducci