Teatro Arcobaleno. A Roma in scena ‘Tartufo’ di Moliere

ROMA – Orgone, un patriarca e nobile campagnolo, aspira alla salvezza eterna. Per questo decide di ospitare Tartufo, un mendicante apparentemente dedito all’osservazione delle leggi divine. Tanta è la stima che Orgone nutre verso Tartufo, che decide di dargli in sposa la figlia Mariana, già promessa a Valerio e di donargli tutti i suoi beni.

Teatro Quirino. “L’avaro” di Moliére. Recensione

ROMA –   Sul palcoscenico, soffusa una luce azzurra filtra e riflette una parete di teche che custodiscono una collezione di sedie i cui stili attraversano secoli,  a simbolo del collezionismo, declinazione dell’avarizia, ossessione del possesso, del potere, dell’abbarbicarsi a una vita di inesistenti sicurezze che finiscono per devitalizzarla e deprimerla.